Schiavi del clic
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Détails
- Année
- 2020
- ISBN
- 9788807173820
- Lieu d'édition
- MILANO
- Auteur
- Casilli Antonio A.
- Série
- Serie bianca
- Éditeurs
- Feltrinelli
- Thème
- Società e scienze sociali
- Description
- BROSSURA
- Jaquette
- False
- Etat de conservation
- En excellent ètat
- Langues
- Italien
- Reliure
- Couverture souple
- Condition
- Ancien
- Premiére Edition
- True
Description
IL LIBRO È USATO, PERTANTO POTREBBE PRESENTARE LIEVI DIFETTI/IMPERFEZIONI. LA FOTO CORRISPONDE AL LIBRO IN VENDITA. Le profezie sulla "fine del lavoro" risalgono all'alba della civiltà industriale. Anche oggi c'è un'opinione diffusa sulla rivoluzione tecnologica, ed è che l'intelligenza artificiale sostituirà gli uomini, cancellando il lavoro come lo conosciamo. Un'idea del tutto infondata. Le nostre inquietudini sono un sintomo della vera trasformazione in atto: non una scomparsa del lavoro, ma la sua digitalizzazione. Con un'inchiesta sul nuovo capitalismo delle piattaforme, Antonio Casilli getta luce sulla manodopera dell'economia contemporanea: centinaia di migliaia di schiavi del clic vengono reclutati in Asia, in Africa e in America Latina per leggere e filtrare commenti, classificare le informazioni e aiutare gli algoritmi ad apprendere. È una rivoluzione che ci riguarda da vicino, molto più di quanto vorremmo vedere, perché trasfigura il lavoro in un gesto semplice, frammentario e pagato sempre meno o perfino nulla, quando a compierlo sono addirittura i consumatori. Casilli esplora le strategie e le regole del nuovo taylorismo, nel quale Amazon, Facebook, Uber e Google sono gli attori principali grazie alla capacità di sfruttare i propri utenti inducendo gesti produttivi non remunerati. Servono tutti gli strumenti della sociologia e della scienza politica, del diritto e dell'informatica per smascherare le logiche economiche della società plasmata dalle piattaforme digitali. Per la prima volta, con questo libro riusciamo a immaginarne il superamento: la posta in gioco della nostra epoca è la lotta per il riconoscimento del lavoro di chi fa funzionare le macchine senza diritti e, spesso, senza consapevolezza. Siamo tutti lavoratori digitali e abbiamo bisogno di una nuova coscienza di classe. Traduttore: Ventura, Raffaele Alberto. Numero pagine 320. Il copyright dei dati è di Informazioni Editoriali I.E. Srl