Sogno e ironia
Sogno e ironia
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Détails
- Année
- 1910
- Lieu d'édition
- Torino
- Auteur
- Chiaves Carlo
- Éditeurs
- Lattes
- Thème
- Crepuscolarismo, Prime edizioni
- Jaquette
- False
- Dédicacée
- False
- Print on demand
- False
- Condition
- Ancien
- Premiére Edition
- False
Description
In-16°, pp.138, (4), brossura editoriale . Timbro e raltivo annullo della Società del Whist di Torino. Data '25 aprile 1910' a china sulla brossura anteriore Rara edizione originale di quest'opera che può considerarsi tra i testi esordienti del crepuscolarismo. Il termine 'poesia crepuscolare ' viene uitilizzato per la prima volta nel 1910 dallo scrittore e critico Giuseppe Antonio Borgese su 'La Stampa' in un articolo di recensione a tre raccolte: M.Moretti 'Poesie scritte col lapis', F.M. Martini. 'Poesie provinciali' e Carlo Chiaves 'Sogno e ironia'. Il termine voleva indicare una tendenza letteraria che giungeva ormai al suo crepuscolo, manifestava lo spegnersi della grande giornata lirica italiana. Infatti questi nuovi letterati più che costituire un vero e proprio movimento poetico, partecipano ad un comune stato d'animo tra il malinconico e l'ironico e cantano le piccole cose di ogni giorno, gli oggetti e gli ambienti più banali, le abitudini, gli affetti e l'intimità, rifiutano l'impegno nella realtà sociale, sognano il ritorno all'infanzia e aspirano ad un'esistenza semplice. di una vità senza grandi ideali.