Trente et un au cube. Poésie
Trente et un au cube. Poésie | Livres anciens et modernes | Roubaud, Jacques
Trente et un au cube. Poésie
Trente et un au cube. Poésie | Livres anciens et modernes | Roubaud, Jacques
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Détails
- Année
- 1973
- Lieu d'édition
- Paris
- Auteur
- Roubaud, Jacques
- Éditeurs
- Gallimard
- Jaquette
- False
- Dédicacée
- False
- Print on demand
- False
- Condition
- Ancien
- Premiére Edition
- False
Description
In-8°, pp. 122 la maggior parte di poesie stampate su due fogli rip., brossura editoriale. Tiratura di 2200 esemplari 'sur bouffant alfa supérieur Libert', il nostro è il n. 1951. Il poeta e matematico Jacques Roubaud ha esplorato forme tradizionali come il sonetto e il tanka, considerate forme in movimento. Il loro spazio geometrico è organizzato secondo un rapporto di proporzionalità con la pagina. La potenzialità della forma influenza il formato. Roubaud concepisce la poesia come un “quartetto di forme” mutevole, di cui due esterne – parlate e scritte – e due interne – “uditive” (la voce interiore) e “scritte” (l’immagine mentale della pagina) – all'interno della quale possono verificarsi deviazioni. Lo spazio del libro è pensato come un iperpoema a più dimensioni. Lo spazio della poesia supera quindi la sola questione del formato. Forma un volume, uno spazio meditativo in cui risuona la poesia, evitando così che si pietrifichi in una forma puramente scritta.