Vita di Dante. Edizione consentita dall'Autore
Vita di Dante. Edizione consentita dall'Autore
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Détails
- Année
- 1853
- Lieu d'édition
- Firenze
- Auteur
- Balbo Cesare
- Éditeurs
- Felice Le Monnier
- Thème
- Letteratura italiana, Critica e storia letteraria, Esegesi dantesca
- Jaquette
- False
- Etat de conservation
- En excellent ètat
- Langues
- Italien
- Dédicacée
- False
- Print on demand
- False
- Condition
- Ancien
- Premiére Edition
- False
Description
In-16°, pp. VIII, 496, legatura del tempo t. tela verde con titolo in oro al dorso. Etichetta di libreria. Buon esemplare. Reimpressione (si tratta della prima ristampa autorizzata dal Balbo) della più celebre biografia di Dante di epoca romantica, pubblicata all'origine nel 1839 e destinata a rendere familiare presso il popolo italiano la figura del sommo poeta. 'Libro che si configura a modo di racconto, caldo, palpitante di poesia e di vita. il frutto più sostanzioso del ravvivato culto dantesco nel clima del nostro Risorgimento' (Carlo Curti in Dizionario Bompiani delle Opere, VII, 794-795). Malgrado alcune inesattezze storiche e la tendenziosità di alcune tesi (che lo fecero severamente giudicare dal Cattaneo) il libro 'resta indice di un profondo sentimento patrio e di un'acuta interpretazione dell'anima italiana del Poeta' (Renda-Operti, p. 89). 'Dal punto di vista politico lo scritto aveva un valore stimolante, specialmente dove attribuiva tutti i mali sofferti dalla nazione italiana, a partire dall'età dei liberi Comuni, all'aver essa ottenuto soltanto un'incompiuta indipendenza'; dal punto di vista del gusto letterario non era priva di significato, recando un forte contributo alla rivalutazione di Dante, nel quadro della idealizzazione ancora in parte alfieriana, ma più pienamente romantica, del forte sentire, e della missione civile del libero scrittore.' (Ettore Passerin d'Entrèves in D.B.I., V, 1963). Parenti, Rarità, IV, p. 43: 'La vita di Dante fu ristampata parecchie volte, ma la sola autorizzata dall'Autore fu quella fiorentina (Firenze, Le Monnier, 1853). In questa edizione sono state accolte anche le note di E. Ruocco, apparse nell'edizione napoletana del 1840'.