Vite di Dante, Petrarca e Boccaccio. Testo latino a fronte (L'Italia)
Vite di Dante, Petrarca e Boccaccio. Testo latino a fronte (L'Italia)
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Détails
- Auteur
- Manetti Giannozzo
- Éditeurs
- Sellerio Editore Palermo (22 gennaio 2004)
- Thème
- Dante
- Description
- S
- Jaquette
- False
- Etat de conservation
- Comme neuf
- Reliure
- Couverture souple
- Dédicacée
- False
- Premiére Edition
- False
Description
br. ed. pp.223. Due donne stanno sedute a chiacchierare sulla strada. Passa Dante Alighieri. Il poeta ha "carnagione scura, capelli folti, neri e ricci, come la barba". Una delle due donne dice all'altra: "Guarda! Quello Ë il tizio che Ë stato all'inferno e parla degli spiriti e delle cose incredibili che ha visto laggi˘". La vicina commenta: "Dici bene, mia cara. » proprio cosÏ: guarda lÏ che barba crespa e che pelle scura gli hanno fatto venire il nero e il fumo dell'inferno". Se Dante era brutto, Petrarca, il semprevergine, era bello e Boccaccio, tondo e grasso. Tra varie scintillazioni aneddotiche, l'umanista, banchiere e mercante, Giannozzo Manetti (1396-1459) abbrevia e rilega le biografie dei tre artefici di una luminosa rinascita culturale.