Atlante Generale dell'Ab: Bartolomeo Borghi Corredato di Prospetti Istorici Politici Civili Naturali di ciascheduno Stato.
Atlante Generale dell'Ab: Bartolomeo Borghi Corredato di Prospetti Istorici Politici Civili Naturali di ciascheduno Stato. | Livres anciens et modernes | Bartolomeo Borghi
Atlante Generale dell'Ab: Bartolomeo Borghi Corredato di Prospetti Istorici Politici Civili Naturali di ciascheduno Stato.
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Détails
- Année
- 1819
- Auteur
- Bartolomeo Borghi
- Éditeurs
- Ditta Aristide Parigi e C.
Description
Volume in folio piccolo oblungo, legatura in mezza pella verde, al dorso tassello rosso bruno con impressioni oro a secco e decorazioni ai piccoli ferri anch'esse impresse in oro a secco. 130 carte geografiche, alcune in più fogli, ciascuna corredata da relativo Prospetto Istorico Politico Civile e Naturale. L’opera venne pubblicata a dispense, in Firenze, a spese di Rosa Parigi e del Cavaliere Giulio Cesare Bartolini sotto la Ditta Aristide Parigi e Comp. "Dopo tante cure, e dispendj incoraggiati dal felice successo, e dall'aggradimento dei Sigg. Associati che si sono compiaciuti di favorire la nostra impresa, diamo in luce per intero un Atlante il solo qual ch'egli siasi, che contar possa l'Italia.Per la molteplicità delle Carte sì Generali, che Corografiche e Topografiche crediamo che il nostro Atlante debba considerarsi come uno dei più vasti; e per le ultime divisioni fatte dopo il congresso di Vienna, e degli altri che gli successero il più recente ed esatto" (Al Lettore, Gli editori) Nel foglio dedicato all'Indice, Borghi menziona le fonti cartografiche utilizzate per la realizzazione di ogni singola tavola: "L'Italia è quasi tutta nuova. Il Regno di Napoli è il ristretto della Carta trigonometrica del Sig. Zannoni. Lo Stato Pontificio è cavato dalle carte di Boscovik, la Toscana è formata dalle varie osservazioni del laborioso P. Inghirami. I ducati di Parma e Piacenza sono stati estratti in gran parte da opere agrimensorie. Nella Lombardia Austriaca che ritrovasi nelle Carte dell'Alta Germania vi ha molto luogo il principato di Venezia del Sig. Barone di Zach. Gli Stati del re di Sardegna sono ricavati da quei pochi documenti che n'esistevano" per il resto del mondo "Per le Carte dell'Asia mi sono molto servito della Carta di la Brué; ma nella Carta generale vi ho aggiunte le nuove scoperte fatte nella Persia Orientale e nell'Indo superiore dai Sigg. Capitani Pottinger ed Elphistone monumenti estratti dalla Biblioteca di S. A. I. e R. il Granduca nostro graziosissimo Sovrano, che si è benignamente compiaciuto di darmi ivi l'accesso.Rivendico in questa occasione la direzione ossia giacitura del Mar Caspio, poichè essendomi avveduto dell'errore massiccio di Bonne, nel 1790 io diedi a quel mare la positura astronomica, che prima l'aveva magnetica, come appare dalla Carta di esso mare dell'incomparabile d'Anville. Ciò che si trova di nuovo nella Carta dell'Africa è l'estratto dei viaggi dell'azzardoso Mungo-Park, del Sig. Brown, della Società dei Viaggiatori del Capo di Buonasperanza ec. Le Carte dell'America Meridionale sono tratte per l'intero dalle Carte di la Brué, ma vi sono state aggiunte le osservazionidei Sigg. Azzara e Humboldt. L'America Settentrionale è stata levata intieramente dalla Carta di la Brué, come ancora le Carte dell'Oceania.". (AL Lettore, Bartolomeo Borghi)Alcuni segni del tempo che non compromettono l’ottimo stato generale di conservazione dell’opera, la quale risulta rara da reperirsi nelle presenti condizioni di completezza.Borghi Bartolomeo (Monte del Lago [Magione] 1750 – Firenze 1821) Terzogenito di modesta famiglia, il padre Bernardino è gabelliere a Monte Lago Trasimeno, all’età di 14 anni ottiene il convitto gratuito presso il seminario di Arezzo, privilegio conseguito grazie all’intervento di una zia paterna, attratta dalla vivace intelligenza del nipote. Ordinato sacerdote nel 1774, torna a Monte del Lago come viceparroco, vive con le elemosine delle messe e dedica gran parte del suo tempo ai prediletti studi di geografia. Nel 1780 è parroco a Magione e nel 1787 viene nominato arciprete della pievania di Sant’Andrea in Pareti, nella diocesi di Città di Castello, incarico di cui rimane titolare fino al 1817, quando con decreto vescovile, affisso alla porta della chiesa, si stabilisce che il sacerdote Bartolomeo Borghi “Gravissimis criminibus innonatus, perpetuo exilio a superiore potestate per sententiam legittimae prolatum expulsum”. La sua lunga e disinteressata attività di studio, ricerca e applicazione geografica, come esperto cartografo e topografo a favore dei francesi, non era passata inosservata dopo la Restaurazione. Esule a Firenze, muore poverissimo il 4 maggio 1821. (Giorgi-Cicioni, L’Italia di Mezzo, p. 158)
Edizione: 1819