Bouvard e Pécuchet [Bouvard et Pécuchet]. Romanzo. Traduzione di Claudio De Mohr.
Bouvard e Pécuchet [Bouvard et Pécuchet]. Romanzo. Traduzione di Claudio De Mohr. | Livres anciens et modernes | Flaubert, Gustave
Bouvard e Pécuchet [Bouvard et Pécuchet]. Romanzo. Traduzione di Claudio De Mohr.
Bouvard e Pécuchet [Bouvard et Pécuchet]. Romanzo. Traduzione di Claudio De Mohr. | Livres anciens et modernes | Flaubert, Gustave
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Détails
- Année
- 1927
- Lieu d'édition
- Milano,
- Auteur
- Flaubert, Gustave
- Pages
- pp. 390 [2].
- Éditeurs
- Alpes. Stampa: Stabilimento Tipo-Litografico Terragni &, Calegari,
- Format
- in 16°,
- Edition
- Prima edizione italiana.
- Thème
- Narrativa Straniera dell' 800
- Description
- brossura illustrata (illustrazione di Ubaldo Cosimo Veneziani) con titoli verdi, grigi e neri al piatto e al dorso,
- Premiére Edition
- True
Description
LIBROPrima edizione italiana. Esemplare in stato più che buono. Brossura con segni d’usura e tracce di sporco, nastro adesivo applicato alla testa del dorso; carte intonse normalmente brunite, tagli bruniti. Contiene articolo di «Repubblica» dell’8 gennaio 2016, firmato da Juan Goytisolo, «L’antidoto al male è leggere Flaubert». Prima edizione italiana del romanzo di Gustave Flaubert, originariamente pubblicato nel 1881 dopo la morte dell’autore. Scritta negli ultimi anni di vita, la storia di Bouvard e Pécuchet - due uomini che, dopo essersi incontrati per caso a Parigi e aver scoperto la comune passione per l’agricoltura, decidono di trasferirsi insieme in una fattoria - riflette la parziale disillusione del grande scrittore francese rispetto agli esseri umani, ai loro sogni non proporzionati alle effettive capacità di ciascuno, alla loro smania di comprendere e dominare ogni cosa, salvo fallire e abbandonare ciò che si era iniziato. L’avventura rurale dei due uomini, infatti, si rivelerà ben presto troppo difficile, non essendo del resto mai stati contadini, spingendoli a occuparsi d’altro e a improvvisarsi esperti di altri campi e altri saperi fin quando, stanchi di non concludere nulla, torneranno alla loro vecchia professione di copisti.