cinque invenzioni di nuvolo e un poema di emilio villa [VARIANTE NON CONOSCIUTA CON PIATTI IN FOGLI DI LEGNO]
cinque invenzioni di nuvolo e un poema di emilio villa [VARIANTE NON CONOSCIUTA CON PIATTI IN FOGLI DI LEGNO] | Livres anciens et modernes | Villa, Emilio - Nuvolo [Giorgio Ascani]
cinque invenzioni di nuvolo e un poema di emilio villa [VARIANTE NON CONOSCIUTA CON PIATTI IN FOGLI DI LEGNO]
cinque invenzioni di nuvolo e un poema di emilio villa [VARIANTE NON CONOSCIUTA CON PIATTI IN FOGLI DI LEGNO] | Livres anciens et modernes | Villa, Emilio - Nuvolo [Giorgio Ascani]
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Détails
- Année
- 1954
- Lieu d'édition
- Roma,
- Auteur
- Villa, Emilio - Nuvolo [Giorgio Ascani]
- Pages
- [13] carte non numerate composte in alternanza tra carta crême e cartoncino nero; con cinque piccoli dipinti originali dell’artista applicati recto delle carte nere, e i versi di Villa stampati in inchiostro marrone al recto delle carte gialle.
- Éditeurs
- Edizioni La Palma (tipografia del Sacro Cuore - Città di, Castello),
- Format
- 315 x 240 mm,
- Thème
- Libri Illustrati e d'ArtistaPoesia visiva
- Description
- piatti in fogli di legno interamente dipinti a mano dall’artista,
Description
LIBROEdizione originale, di assoluta rarità, nella variante non conosciuta con piatti in fogli di legno. Dalla collezione di Giampiero Mughini.Mancanza al piatto anteriore in prossimità del dorso per il resto esemplare perfettamente conservato.Un libro d’artista - il primo di Giorgio Ascani, in arte Nuvolo, e il primo della serie delle “esoedizioni” per Emilio Villa - di già eccezionale rarità presentato qui in una variante non nota con piatti in fogli di legno interamente dipinti a mano dall’artista e privi di titoli di dimensioni 315 x 240 mm, laddove gli esemplari conosciuti - tra cui quello dettagliatamente descritto da Giacomo Coronelli all’interno del nostro Catalogo 54 del luglio 2022 - sono caratterizzati da una brossura 335 x 240 mm in cartoncino semirigido interamente rivestita in bianca da carta anch’essa dipinta a mano, con striscia in carta crême con titoli in nero applicata al lato destro del piatto anteriore (del tutto identica al frontespizio). Un esemplare dunque assolutamente unico rispetto a un libro già composto da copie uniche, come dichiara il colophon: «Di questo libro, stampato in novembre 1954 per le edizioni la palma in roma, con i tipi della tipografia sacro cuore di città di castello, esiste questo solo esemplare: altri cinquantanove esemplari sono al pari del presente unici, essendo tutte le illustrazioni opere autografe originali». E si tratta, come già si ricordava, del libro d’artista attraverso cui Villa inventa il concetto di “esoedizioni”, ovvero: «un ibrido di esemplare unico ed industriale al tempo stesso, che Villa definisce “esoedizione”, per descrivere un tipo di libro che uscisse dal concetto di editoria canonico» (Archivio Nuvolo online). «Cinque invenzioni» è dunque il primo «esolibro», capostipite di una serie che caratterizzerà l'attività editoriale del poeta nella maggior parte dei libri prodotti con Ex e con La Nuova Foglio. -- La parte svolta da Nuvolo nel confezionamento dell'edizione è determinante: il libro è composto sotto la sua direzione nella tipografia "Sacro Cuore" di Città di Castello, e ogni esemplare è rilegato in maniera diversa con carta da lui lavorata a mano, siccome diverse tra tutti gli esemplari sono le tavole interne. Da un punto di vista di pregio artistico, dunque, il libro contiene cinque piccole opere pittoriche originali (precisamente «autografe», secondo la definizione tecnica riportata nel colophon), oltre a configurarsi esso stesso come opera in sé, grazie alla copertina. Per Nuvolo si tratta del libro d’esordio, in cui raccoglie le coeve sperimentazioni dette «Serotipie», mentre il «poema» di Villa, «con la data del 1941 posta nell'ultimo verso del testo, fu pubblicato per la prima volta dall’autore» in questa rarissima plaquette: «Esso fu poi ristampato sulla rivista “Uomini e idee” (n. 3/25, sett. 1970, Napoli, pp. 138-147) e quindi da Aldo Tagliaferri (Opere poetiche I, Milano 1989, pp. 149-160). Nell’edizione originale, dunque, il poemetto, sotto la generica indicazione di “poema di Emilio Villa”, figura senza titolo alcuno almeno in esponente, e ciò mentre gli ultimi tre versi, stampati in neretto, esibiscono il nome dell'autore e la data, ciascuno in parentesi quadre incorporate nei detti versi conclusivi, in modo da far testo, volendo, con i versi stessi. Fu questo, propriamente, che ci indusse a pensare che tale grafia valesse a immettere nel testo quegli elementi “anagrafici” che di solito vengono dati subito prima dell'inizio e subito dopo la fine di uno scritto, e cioè la firma e la data, indiscutibilmente, ma anche il titolo, come ci sembrò volesse indicare il ricorso al carattere neretto, per la qual cosa d'allora il poemetto fu da noi indicato con l'ultimo verso assunto quale titolo: Si, ma lentamente. Tale iniziativa, tutto sommato arbitraria, del sottoscritto valse pure a immettere senz’altro riscontro anche questo tra i titoli villiani» (dichiarazione di Stelio Maria Martini).
Edizione: edizione originale, di assoluta rarità, nella variante non conosciuta con piatti in fogli di legno. dalla collezione di giampiero mughini.