Die FÄLSCHUNGEN GOTTFRIEDS von VENDÔME. Corposo stralcio da Archiv für Urkundenforschung, t. 10, 1928. [Le FALSIFICAZIONI della carta di fondazione e dei documenti papali relativi all'abbazia benedettina della Trinité di Vendôme (dip. Loir-et-Cher)]
Die FÄLSCHUNGEN GOTTFRIEDS von VENDÔME. Corposo stralcio da Archiv für Urkundenforschung, t. 10, 1928. [Le FALSIFICAZIONI della carta di fondazione e dei documenti papali relativi all'abbazia benedettina della Trinité di Vendôme (dip. Loir-et-Cher)] | Livres anciens et modernes | Meinert Hermann
Die FÄLSCHUNGEN GOTTFRIEDS von VENDÔME. Corposo stralcio da Archiv für Urkundenforschung, t. 10, 1928. [Le FALSIFICAZIONI della carta di fondazione e dei documenti papali relativi all'abbazia benedettina della Trinité di Vendôme (dip. Loir-et-Cher)]
Die FÄLSCHUNGEN GOTTFRIEDS von VENDÔME. Corposo stralcio da Archiv für Urkundenforschung, t. 10, 1928. [Le FALSIFICAZIONI della carta di fondazione e dei documenti papali relativi all'abbazia benedettina della Trinité di Vendôme (dip. Loir-et-Cher)] | Livres anciens et modernes | Meinert Hermann
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Détails
- Année
- 1928
- Lieu d'édition
- Berlin, Leipzig
- Auteur
- Meinert Hermann
- Éditeurs
- De Gruyter
- Thème
- Medievalia - Monachesimo
- Langues
- Italien
Description
In-8° (cm. 24,3), pp. 94 (da p. 232 a p. 325). GOFFREDO (GEOFFROY) de Vendôme, abate dell'abbazia benedettina della Trinité di Vendôme (dip. Loir-et-Cher), nato nel 1070 ad Angers, dove verso il 1085 frequentò la scuola della cattedrale. Eletto abate di Vendôme nel 1093, quando ancora era diacono; morì il 26 marzo 1132. Misogino: «Questo sesso ha avvelenato il nostro primo genitore, che era anche suo marito e suo padre, ha strangolato Giovanni Battista, portato a morte il coraggioso Sansone. In un certo qual modo, ha ucciso anche il Salvatore, perché se non fosse stato necessario per il suo peccato, nostro Signore non avrebbe avuto il bisogno di morire. Maledetto sia questo sesso in cui non vi è né timore, né bontà né amicizia e di cui bisogna diffidare più quando è amato che quando è odiato» (wiki)