FEUX DE REJOUISSANCE, au dedans et aux dehors de Turin, a l'arrivée de S.A.R. Madame la Princesse de Piemont.
FEUX DE REJOUISSANCE, au dedans et aux dehors de Turin, a l'arrivée de S.A.R. Madame la Princesse de Piemont. | Livres anciens et modernes | JUVARRA, Filippo.
FEUX DE REJOUISSANCE, au dedans et aux dehors de Turin, a l'arrivée de S.A.R. Madame la Princesse de Piemont.
FEUX DE REJOUISSANCE, au dedans et aux dehors de Turin, a l'arrivée de S.A.R. Madame la Princesse de Piemont. | Livres anciens et modernes | JUVARRA, Filippo.
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Détails
- Année
- 1722
- Lieu d'édition
- Torino
- Auteur
- JUVARRA, Filippo.
- Éditeurs
- Se vendent à Turin chez Reycends et Guiberts Libraires sous l
- Thème
- Libri Antichi
- Etat de conservation
- En bonne condition
- Reliure
- Couverture rigide
- Condition
- Ancien
Description
>Serie completa di 8 incisioni in rame in folio, (mm.250x372 e pieni margini bianchi), firmate sulla lastra "dessigné par le Ch.er Filippo Juvarra I.er architecte de S.M. - gravé par Herisset (3 acquaforti), quindi Aveline (2 acquaforti), Maisonneuve (2) , Sanry". Conservate entro passepartouts in elegante custodia moderna in tela e in perfette condizioni. Questa raccolta di vedute di Torino venne pubblicata nel 1722 in occasione del matrimonio di Carlo Emanuele III con la prima moglie, la principessa Anna Cristina di Sultzbach, figlia del Conte Palatino del Reno. Sulla prima tavola sono incisi al centro gli stemmi dei due sposi, sormontati dalla corona reale. Le magnifiche vedute raffigurano: ''Prospettiva di Torino dalla Porta di via Po - Piazza Castello e Palazzo Reale con l'illuminazione - Palazzo Madama - via Po illuminata - Piazza San Carlo e le due chiese - Salone ornato per il ballo di tutta la corte Sabauda - Veduta del Gran Teatro per l'opera lirica, allestito per l'occasione a Palazzo Reale (questa incisione è l'unica documentazione dell'attività scenografica del siciliano Juvarra a Torino) - Esposizione della Sindone nel gran palco costruito davanti a palazzo Madama''.
A Messina, dove nasce nel 1658, Filippo Juvarra vive in un contesto artigianale per oltre venticinque anni, formandosi in una Sicilia fortemente legata alla dimensione festiva, dove processioni, apparati effimeri e fuochi d'artificio gli permettono di sviluppare una precoce sensibilità per lo spettacolo. Ma la sua carriera vera e propria inizia solo dopo il passaggio a Roma, decisivo perché trasforma questa esperienza in linguaggio: qui studia la scenografia, assimila la cultura barocca e impara a controllare lo spazio attraverso la prospettiva, rendendo la festa un progetto consapevole e non più soltanto una pratica tradizionale. Quando Juvarra arriva a Torino nel 1714, trova una città che ha spazio per espandersi e bisogno di rappresentanza politica: può plasmare la città, la capitale in costruzione gli permette di diventarne protagonista assoluto. Non va dimenticato che Juvarra viene invitato a Torino dal Re di Sicilia e primo Savoia a fregiarsi di un titolo regio, Vittorio Amedeo II.
Nessuna copia di questa festa di Juvarra è conservata in biblioteche siciliane: questa stupenda serie del 1722 è di gran lunga più rara - anche nelle singole tavole incise - dell'analoga Illuminazione del 1737 per il matrimonio del Re Carlo Emanuele con Elisabetta Teresa di Lorena. Peyrot , Torino nei secoli, n.128. A.Peyrot e V.Viale, Immagini di Torino nei secoli, nn.160-167.