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Idea del tragico e coscienza storica nelle "fratture" del Moderno.

Idea del tragico e coscienza storica nelle "fratture" del Moderno. | Livres anciens et modernes | Maj Barnaba.

Livres anciens et modernes
Maj Barnaba.
Quodlibet, 2003
13,00 €
(Ghezzano, Italie)

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Détails

  • Année
  • 2003
  • ISBN
  • 8874620144
  • Lieu d'édition
  • Macerata
  • Auteur
  • Maj Barnaba.
  • Éditeurs
  • Quodlibet
  • Etat de conservation
  • Tres bonne condition
  • Condition
  • Ancien

Description

163 p. ; 22 x 14 cm. Quaderni di Discipline filosofiche. Articolato in quattro capitoli ("La costellazione ideale del tragico nel Moderno", "La prima epoca del Moderno e l'idea antica del tragico", "Soglie e `fratture' del Moderno" e "La crudeltà e il creaturale"), questo saggio muove dalla constatazione che mentre l'idea del tragico è un prodotto filosofico-letterario moderno, a partire da Hölderlin, Goethe ed Hegel fino a Nietzsche e poi da Lukàcs fino a Rosenzweig, Benjamin, Jaspers, Pohlenz e Szondi, l'antica tragedia greca – che pure è il suo riferimento obbligatorio – sarebbe invece priva di tale idea. Questa asimmetria è solo apparente. Poeti come Büchner e Manzoni hanno compreso che la tragedia moderna sta alla realtà storica come quella antica stava al mito. Ne consegue che il "riflesso del tragico antico nel moderno" ha un nesso di continuità ideale. Sofocle in particolare presenta un'elaborazione "metatragica" dell'idea del tragico. Attestata dal pensiero "antitragico" di Platone e riecheggiata dalla Poetica aristotelica, essa è definibile come la riflessione etico-religiosa sul destino dell'uomo e della sua "città" nell'incontro con il divino. L'elaborazione moderna è quindi interpretata come il volto nascosto della coscienza storica del Moderno, a sua volta posto sotto la cifra di una "duplicità" che si rivela nel passaggio dall'epoca del dominio della storicità all'epoca dell'emersione della potenza tecnologica. Contro la tesi della secolarizzazione, lungi dal sostenere l'eclisse dell'idea del tragico, il saggio ne mostra invece la "polarizzazione" tra crudeltà e creaturale in autori come Artaud, Kafka e Celan e la "dispersione" in nuovi mezzi non drammaturgici, come la letteratura noir o il cinema che, per esempio con Kubrick, Kurosawa e Rossellini, offre spunti di alta meditazione tragica. Brossura editoriale, coperta in cartoncino flessibile colorato. Titolo impresso al piatto e al dorso. Codice libreria 5550.

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