IL CATTIVO TEDESCO E IL BRAVO ITALIANO. LA RIMOZIONE DELLE COLPE DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE. - 3 ed.
IL CATTIVO TEDESCO E IL BRAVO ITALIANO. LA RIMOZIONE DELLE COLPE DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE. - 3 ed. | Livres anciens et modernes | FOCARDI Filippo
IL CATTIVO TEDESCO E IL BRAVO ITALIANO. LA RIMOZIONE DELLE COLPE DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE. - 3 ed.
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Détails
- Année
- 2016
- ISBN
- 9788858123850
- Lieu d'édition
- Bari,
- Auteur
- FOCARDI Filippo
- Série
- ECONOMICA LATERZA
- Éditeurs
- Laterza,
- Thème
- STORIA, GUERRA MONDIALE 1939-1945
Description
In-8, brossura, pagine XIX, 288.In buono stato di conservazione (good copy).Cattivo tedesco. Barbaro, sanguinario, imbevuto di ideologia razzista e pronto a eseguire gli ordini con brutalità. Al contrario, bravo italiano. Pacifico, empatico, contrario alla guerra, cordiale e generoso anche quando vestiva i panni dell'occupante. Sono i due stereotipi che hanno segnato la memoria pubblica nazionale e consentito il formarsi di una zona d'ombra: non fare i conti con gli aspetti aggressivi e criminali della guerra combattuta dall'Italia monarchico-fascista a fianco del Terzo Reich. A distinguere fra Italia e Germania era stata innanzitutto la propaganda degli Alleati: la responsabilità della guerra non gravava sul popolo italiano ma su Mussolini e sul regime, che avevano messo il destino del paese nelle mani del sanguinario camerata germanico. Gli italiani non avevano colpe e il vero nemico della nazione era il Tedesco. Gli argomenti furono ripresi e rilanciati dopo l'8 settembre dal re e da Badoglio e da tutte le forze dell'antifascismo, prima impegnati a mobilitare la nazione contro l'oppressore tedesco e il traditore fascista, poi a rivendicare per il paese sconfitto una pace non punitiva. La giusta esaltazione dei meriti guadagnati nella guerra di Liberazione ha finito così per oscurare le responsabilità italiane ed è prevalsa un'immagine autoassolutoria che ha addossato sui tedeschi il peso esclusivo dei crimini dell'Asse, non senza l'interessato beneplacito e l'impegno attivo di uomini e istituzioni che avevano sostenuto la tragica avventura del fascismo.