Il linguaggio nudo. Frammenti di un discorso ebefrenico
Il linguaggio nudo. Frammenti di un discorso ebefrenico | Livres anciens et modernes | Massimo Arrigoni, Alberto Casiraghy, Luciano Ragozzino, Fabio Sironi, Corrado Paina
Il linguaggio nudo. Frammenti di un discorso ebefrenico
Il linguaggio nudo. Frammenti di un discorso ebefrenico | Livres anciens et modernes | Massimo Arrigoni, Alberto Casiraghy, Luciano Ragozzino, Fabio Sironi, Corrado Paina
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Détails
- Année
- 2018
- ISBN
- 9788893462594
- Auteur
- Massimo Arrigoni
- Pages
- 55
- Série
- Agape (174)
- Éditeurs
- La Vita Felice
- Format
- 201×124×5
- Thème
- Poesia di singoli poeti
- Préface par
- Corrado Paina
- Illustrateur
- Alberto Casiraghy, Luciano Ragozzino, Fabio Sironi
- Etat de conservation
- Neuf
- Langues
- Italien
- Reliure
- Couverture souple
- Condition
- Neuf
Description
"Se non conoscessi Massimo Arrigoni forse il mio giudizio sarebbe stato diverso o meglio l'analisi dei suoi manifesti sarebbe stata diversa. Perché ogni sua poesia è un manifesto e una finestra aperta sul mondo con relativo sdegno. Urla e magari qualche sassata. Urla perché dall'alto del vicolo vede il mondo e ordina, chiede, aggiunge, scompone, si sbraca, si manifesta e manifesta. E anche una finestra per chi ha scelto l'autoisolamento e da dove ogni tanto cala il cestino il cui scopo è di svuotarsi delle parole-nutrimento e non di riempirsi. Ogni poesia scrivevo è un manifesto, un grido e un sussurro, ogni manifesto è diverso dall'altro. Si parte da un punto e si arriva a un altro e nella pagina successiva si passa a un altro manifesto, a un altro punto di partenza. L'autore soffre di perdita della memoria lunga e quella dei fatti recenti permea ogni suo dire senza curarsi della contraddizione. Ogni scritto è un fatto a sé. Poesia fattografica anche se non descrittiva, non realistica, le sue composizioni hanno le forme e i colori delle mele di Cezanne. Dietro le sue parole si agitano paesaggi geometrici e le parole sono paesaggi geometrici. Poesia di parola, non di verso libero, ma di verso contraddetto da fisionomie e colori non abituali." (dalla prefazione di Corrado Paina)