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Il paradiso alla porta. Saggio su una gioia scomoda

Il paradiso alla porta. Saggio su una gioia scomoda | Livres anciens et modernes | Fabrice Hadjadj, Ugo Moschella

Livres anciens et modernes
Fabrice Hadjadj, Ugo Moschella
Lindau, 2013
29,00 €
(Torino, Italie)

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Détails

  • Année
  • 2013
  • ISBN
  • 9788871809403
  • Auteur
  • Fabrice Hadjadj
  • Pages
  • 479
  • Série
  • I pellicani
  • Éditeurs
  • Lindau
  • Format
  • 143×213×28
  • Thème
  • Cattolicesimo Romano, Chiesa Cattolica Romana, Spiritualità ed esperienza religiosa
  • Traducteur
  • Ugo Moschella
  • Etat de conservation
  • Neuf
  • Langues
  • Italien
  • Reliure
  • Couverture souple
  • Condition
  • Neuf

Description

Sembra più facile appassionarsi alla lettura dell'Inferno di Dante che a quella del Paradiso, che può apparire come un nulla immacolato. Ma il Paradiso dantesco è più variato e violento dell'Inferno. Lì, Beatrice dichiara al poeta: "S'io ridessi tu ti faresti di cenere". Ecco perché mettiamo il Paradiso alla porta: temiamo la sua gioia esigente. E allora ci fabbrichiamo un piccolo paradiso artificiale, rassicurante: un inferno molto rispettabile. Certo, non si tratta di fuggire verso un altro mondo immaginario né di regredire verso il paradiso terrestre della Genesi, che, lo sappiamo, è definitivamente perduto. Alla nozione di un aldilà opponiamo a buon diritto l'esigenza di vivere hic et nunc. Ma non riusciamo mai a essere veramente qui, adesso. Ed è a questo punto che il vero paradiso rivela il suo paradosso e si difende dalle sue parodie: non è evasione verso un altrove, ma grazia lacerante di essere infine presenti a tutti e a ciascuno, in un'apertura sinfonica, una creatività corale. Questo libro è un invito a percorrere un itinerario attraverso la filosofia, la teologia e le arti - da Nietzsche a san Tommaso, da Baudelaire e Proust a Bernini, da Sade a Mozart - per accostarsi a ciò che il paradiso ha di più terribile e di più bello: la ferita della sua beatitudine. Non si tratta di una consolazione, ma di una convocazione a quella gioia che deve farci perdere ogni contegno - come un clown - e distruggere ogni contentamento - come un fiume.

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