Il silenzio e la bellezza. Vivere da inquilini dell'universo. Dalla stagione del dissenso cattolico all'epoca della pandemia
Il silenzio e la bellezza. Vivere da inquilini dell'universo. Dalla stagione del dissenso cattolico all'epoca della pandemia | Livres anciens et modernes | Arnaldo Nesti
Il silenzio e la bellezza. Vivere da inquilini dell'universo. Dalla stagione del dissenso cattolico all'epoca della pandemia
Il silenzio e la bellezza. Vivere da inquilini dell'universo. Dalla stagione del dissenso cattolico all'epoca della pandemia | Livres anciens et modernes | Arnaldo Nesti
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Détails
- Année
- 2021
- ISBN
- 9788893631808
- Auteur
- Arnaldo Nesti
- Pages
- 152
- Série
- Logos in fabula
- Éditeurs
- Diogene Multimedia
- Format
- 148×211×11
- Thème
- Sociologia e antropologia, Argomenti in filosofia, Cattolicesimo Romano, Chiesa Cattolica Romana
- Etat de conservation
- Neuf
- Langues
- Italien
- Reliure
- Couverture souple
- Condition
- Neuf
Description
Riflessioni sul tempo e sull'eterno di uno dei protagonisti della stagione del dissenso cattolico: "Mi scopro viandante, ogni giorno più carico di tempo, di pensieri, di ricordi … ma anche di responsabilità. Vorrei mettermi a correre, ma come fare? Penso a due viaggiatori emblematici: Ulisse parte. Abramo parte. Un viaggio e un esilio. L'uno con la speranza di ritorno, l'altro verso un'altra terra, una terra straniera che diventerà sua. Dal racconto con o senza biglietto di ritorno del filosofo ebreo Emmanuel Levinas si ricava la differenza dei loro viaggi. Uno ritorna, l'altro non cessa di camminare. Uno a casa sua, l'altro altrove. Il primo fa l'esperienza del ritorno alle stesse cose, e il secondo l'esperienza di un'alterità infinita che, alla fine, non è tanto quella della meta quanto quella di Dio. Due partenze. Poi, un ritorno e una chiamata. Il viaggio di Ulisse è circolare; egli ritorna a quello che conosce, ed è appagato da questo ritorno. Abramo è libero riguardo ai luoghi: qui o là, quello che importa è Colui che guida. Il cammino di Abramo è desiderio; non ha mai finito di lasciarsi sorprendere dall'inaudito di Dio, e non vuole un luogo dove fissare Dio. Dio chiama altrove. Abramo è condotto al di là di quello che pensava, di quello che avrebbe potuto prevedere ascoltando la promessa che l'ha messo in cammino. Poiché Dio stesso è sempre ancora al di là di quanto scopriremo su di lui in tal luogo o in tale passaggio: Dio è sempre più grande. Sui passi di Abramo, il cammino ci trasforma veramente se ci lasciamo condurre al di là delle nostre attese. Occorre aprirsi al Mistero nella storia". (Arnaldo Nesti)