Insieme di due lettere. Una autografa firmata, datata Parigi 4 febbraio 1831, indirizzata al musicista Ferdinando Orlandi. L'altra con sola firma autografa, datata Parigi 29 luglio 1824, indirizzata all'editore musicale Giovanni Ricordi.
Insieme di due lettere. Una autografa firmata, datata Parigi 4 febbraio 1831, indirizzata al musicista Ferdinando Orlandi. L'altra con sola firma autografa, datata Parigi 29 luglio 1824, indirizzata all'editore musicale Giovanni Ricordi. | Livres anciens et modernes | Paër Ferdinando (1771-1839).
Insieme di due lettere. Una autografa firmata, datata Parigi 4 febbraio 1831, indirizzata al musicista Ferdinando Orlandi. L'altra con sola firma autografa, datata Parigi 29 luglio 1824, indirizzata all'editore musicale Giovanni Ricordi.
Insieme di due lettere. Una autografa firmata, datata Parigi 4 febbraio 1831, indirizzata al musicista Ferdinando Orlandi. L'altra con sola firma autografa, datata Parigi 29 luglio 1824, indirizzata all'editore musicale Giovanni Ricordi. | Livres anciens et modernes | Paër Ferdinando (1771-1839).
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Détails
- Auteur
- Paër Ferdinando (1771-1839).
- Thème
- MusicaLettere e cartoline
Description
AUTOGRAFO2 carte (2 pagine scritte) cm. 26x20; 243x183 mm. 2 carte (1 pagina scritta). Manoscritti a penna nera su carte filigranate. In entrambe le lettere al verso della seconda carta l'indirizzo del destinatario. (Lettera del 4 febbraio 1831: «[…] Mi fece gran piacere sentendo […] che siete bastantemente ben stabilito e molto apprezzato a questa R. Corte. Mi dispiace che il Suo° professore sia venuto a Parigi in un tempo ove i concerti sono oltremodo diminuiti, e la musica (soprattutto le arti) zoppica, ne si guadagna un soldo. […] Fui, il 29 scorso, nominato Membro dell'Istituto di Francia. Codesta nomina sebbene non sia molto lucrativa, pure fa molt'onore, essendo questo Corpo uno de più illustri d'Europa. […] Io che sono un povero artista ho ancora più ragione d'essere fiero? […]». Lettera del 24 luglio 1824: «[…] Scusate se prima d'ora non ho potuto fare decidere l'affare del baule che mi raccomandaste […]. Vi raccomando il mio amico Carulli come se fosse mio fratello […]».