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Io credo

Io credo | Livres anciens et modernes | Prezzolini, Giuseppe

Livres anciens et modernes
Prezzolini, Giuseppe
Pittavino e C. Editori,, 1923
150,00 €
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Détails

  • Année
  • 1923
  • Lieu d'édition
  • Torino - Pinerolo,
  • Auteur
  • Prezzolini, Giuseppe
  • Pages
  • pp. XII 168 [4].
  • Éditeurs
  • Pittavino e C. Editori,
  • Format
  • in 8°,
  • Edition
  • Prima edizione. Dalla collezione di Giampiero Mughini.
  • Thème
  • Edizioni Gobetti Filosofia Religione
  • Description
  • brossura marrone con titoli rossi e neri al piatto, neri al dorso,
  • Premiére Edition
  • True

Description

LIBRO Prima edizione. Dalla collezione di Giampiero Mughini. Estese tracce di precedente restauro alla brossura; prime carte con piccole mancanze all’angolo superiore, per il resto carte con diffuse ma leggere fioriture. Nel complesso, considerando la povertà delle edizioni Pittavino/Gobetti, esemplare in buono stato. Raccolta di saggi di Giuseppe Prezzolini in cui la critica della religione positiva - considerata ormai insufficiente e incapace di rispondere alle domande e ai bisogni della modernità - si accompagna a una decisa affermazione della necessità della fede, finalmente giunta alla sua matura incarnazione di fede nell’essere umano. Composti negli anni precedenti alla prima guerra mondiale, questi scritti furono raccolti e pubblicati nel 1923 per volontà di Piero Gobetti - amico fedele che Prezzolini considerava come un ideale prosecutore della sua opera di rinnovamento culturale e morale - e pubblicati con la casa editrice Pittavino, prima creatura editoriale gobettiana nata nel 1922 grazie alla fusione con la Tipografia Sociale di Pinerolo di Arnaldo Pittavino e che sopravviverà soltanto fino al 1923 quando quest’ultimo - spaventato dalla violenze squadriste - scioglierà la società per allontanarsi dal coraggioso e limpido antifascismo del giornalista-editore torinese. E proprio a Gobetti è dedicata la bella e commovente lettera che apre il volume e che racconta non soltanto la genesi e le intenzioni dei saggi qui raccolti ma anche - e soprattutto - l’affetto e il debito di riconoscenza provati per il giovane amico.

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