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Iulii Clari patritii Alexandrini,. Opera omnia. Quae quidem hactenus in lucem prodierunt.Nunc recens multo .; .Liber quintus receptarum sententiarum integer. In quo omnum criminum materia sub receptis sententijs copiosissime tractatur,it ut nil.

Iulii Clari patritii Alexandrini,. Opera omnia. Quae quidem hactenus in lucem prodierunt.Nunc recens multo .; .Liber quintus receptarum sententiarum integer. In quo omnum criminum materia sub receptis sententijs copiosissime tractatur,it ut nil. | Livres anciens et modernes | Claro Giulio

Livres anciens et modernes
Claro Giulio
Nicolai Bassee -Sigismundi Fierabent -I Balleri, 1572
1200,00 €
(Magliano Alpi, Italie)

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Détails

  • Année
  • 1572
  • Lieu d'édition
  • Francofurti ad Moenum
  • Auteur
  • Claro Giulio
  • Éditeurs
  • Nicolai Bassee -Sigismundi Fierabent -I Balleri
  • Thème
  • Diritto criminale, Cinquecentina
  • Jaquette
  • False
  • Langues
  • Latin
  • Dédicacée
  • False
  • Print on demand
  • False
  • Condition
  • Ancien
  • Premiére Edition
  • False

Description

Due vol. legati in uno in folio cm. 32,5x20,5 pp. (12)-226-(17); (8)-401-(37)  Legatura coeva in p. pergam. rigida  con unghie, piatti con cornice in triplice filetto  a secco tracce di lacci; dorso 5 nervetti con scritta calligrafica autore; tagli verdi Bella marca tipografica xilogr. a mz pag. ai due frontespizi, Bei capilettera, testalini e finalini xilogr. Alla prima pag. dei due voll. due animate scene xilograf. a mz. pag. Ex libris al contropiatto. Sottolineature e note al margine inchiostro nero alla  prima opera; sottolineature inchiostro rosso al secondo volume. Un piccolo foro di tarlo che passa tutto il volume; alcune gallerie di tarlo alle cerniere interne ed ai contropiatti, ma esemplare genuino e saporoso in ottimo stato di conservazione Claro, Giulio. - Criminalista (Alessandria 1525 - Cartagena 1575); studiò diritto a Pavia e a Bologna, dove ascoltò A. Alciato, N. Belloni e I. Alba. Podestà a Cremona dal 1559 al 1561, da Filippo II fu nominato membro e quindi reggente del supremo Consiglio d'Italia in Madrid. La sua opera maggiore, Sententiae receptae (1555-59), tratta nei primi quattro libri il diritto civile e il feudale, e nel quinto, cui il C. deve soprattutto la sua fama, la materia criminale. L'opera ebbe molte edizioni fino al sec. 18º in Italia e all'estero e fu arricchita d'addizioni e commenti da molti giuristi (G. B. Baiardi e altri).(Treccani)

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