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L'arte de' cenni con la quale formandosi fauella visibile, si tratta della muta eloquenza, che non è altro che un facondo silentio

L'arte de' cenni con la quale formandosi fauella visibile, si tratta della muta eloquenza, che non è altro che un facondo silentio | Livres anciens et modernes | [Bonifacio] Bonifaccio, Giovanni

Livres anciens et modernes
[Bonifacio] Bonifaccio, Giovanni
Appresso Francesco Grossi,, 1616
900,00 €
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Détails

  • Année
  • 1616
  • Lieu d'édition
  • In Vicenza,
  • Auteur
  • [Bonifacio] Bonifaccio, Giovanni
  • Pages
  • pp. [20] 623 [1].
  • Éditeurs
  • Appresso Francesco Grossi,
  • Format
  • in 4°,
  • Edition
  • Prima edizione.
  • Thème
  • Letteratura Antica Scienze
  • Description
  • piena pergamena coeva; al dorso, nervi e titoli manoscritti in inchiostro bruno,
  • Premiére Edition
  • True

Description

LIBRO Prima edizione. Molto buon esemplare, con foxing limitato ai margini; lieve gora al margine esterno degli ultimi fascicoli; piccole mancanze al dorso. Edizione originale e unica antica di questo singolare trattato sulla “favella visibile”, composta probabilmente negli anni Novanta del Cinquecento e data alle stampe solo nel 1616. Bonifacio (Rovigo 1547 – Padova 1635), giurista e uomo d’accademia attivo nei territori della Repubblica di Venezia, raccoglie e sistematizza oltre seicento gesti umani, ordinati topograficamente dalla testa ai piedi, offrendo per ciascuno spiegazione semantica, riferimenti eruditi e applicazioni morali o civili. La prima parte costituisce un vero e proprio lessico enciclopedico della gestualità; la seconda ne indaga l’uso nelle attività speculative e pratiche, delineando una teoria della comunicazione non verbale che intreccia retorica, fisiognomica, trattatistica di comportamento e cultura cortigiana. Il testo si colloca nel clima tardo-umanistico e proto-barocco, in dialogo con la tradizione enciclopedica medievale ma animato da una precoce sensibilità quasi antropologica verso il corpo come sistema segnico.

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