L'orologio della Repubblica. Carlo Levi e il caso Italia. Con 37 disegni politici di Carlo Levi
L'orologio della Repubblica. Carlo Levi e il caso Italia. Con 37 disegni politici di Carlo Levi | Livres anciens et modernes | Leonardo Sacco, Carlo Levi
L'orologio della Repubblica. Carlo Levi e il caso Italia. Con 37 disegni politici di Carlo Levi
L'orologio della Repubblica. Carlo Levi e il caso Italia. Con 37 disegni politici di Carlo Levi | Livres anciens et modernes | Leonardo Sacco, Carlo Levi
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Détails
- Année
- 1996
- ISBN
- 9788886211680
- Auteur
- Leonardo Sacco
- Pages
- 284
- Série
- Mnemosyne (10)
- Éditeurs
- Argo Editrice
- Thème
- Studi letterari: 1900–2000 ca., Carlo Levi, saggistica, narrativa, post-fascismo, romanzo politico, anni cinquanta
- Illustrateur
- Carlo Levi
- Jaquette
- False
- Etat de conservation
- En excellent ètat
- Langues
- Italien
- Dédicacée
- False
- Print on demand
- False
- Condition
- Neuf
Description
L’opera saggistico-narrativa di Carlo Levi – fedele al messaggio di Gobetti e di Rosselli – “ha subìto una vicenda complessa e uno strano destino”, per l’avversione dei letterati e politici dell’Italia “ufficiale” post-fascista.
Le essenziali conclusioni e proposte del Cristo si è fermato a Eboli sono equivocate e respinte. Ancor più sgradito ai centri di potere risulta L’Orologio perché, unico grande romanzo politico di questo mezzo secolo, descrive satiricamente il tradizionale modello di compromesso del sistema italiano: dalla svolta di Salerno alla caduta del governo Parri, al “secondo incontro di Teano” della storia nazionale. In questo libro si ricompongono retroscena, precedenti e collegamenti nella società letteraria e in quella politica degli anni Cinquanta; si identificano anche i nomi dei tanti personaggi a chiave dell’originale romanzo.
Ne risulta un Levi in gran parte sconosciuto, scrittore straordinario e uomo politico inconsueto. Dalle pagine dell’Orologio – di cui viene svolta una illuminante rilettura – emerge la maestria di un autore il quale, quasi con aria profetica, ha lasciato intravedere “nel cuore del processo d’impianto dei partiti politici, il suo esito ultimo, come si è sviluppato impetuosamente negli anni Ottanta, che hanno segnato il crepuscolo della nostra prima Repubblica”.