La dannazione. 1921. Cronache dal Congresso di Livorno
La dannazione. 1921. Cronache dal Congresso di Livorno | Livres anciens et modernes | Mauro Ezio
La dannazione. 1921. Cronache dal Congresso di Livorno
La dannazione. 1921. Cronache dal Congresso di Livorno | Livres anciens et modernes | Mauro Ezio
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Détails
- Auteur
- Mauro Ezio
- Éditeurs
- Feltrinelli 2020
- Thème
- Comunismo Marxismo
- Description
- H
- Jaquette
- False
- Etat de conservation
- Neuf
- Reliure
- Couverture rigide
- Dédicacée
- False
- Premiére Edition
- False
Description
8vo, rilegat. ed. in sovracop. pp182. Sulla volta del Teatro Goldoni domina Marx. Sopra il suo ritratto, lo striscione: "Proletari di tutti i Paesi unitevi!". Il diciassettesimo Congresso del Partito socialista italiano si apre a Livorno il 15 gennaio 1921 e, dopo una settimana drammatica, si chiuder‡ con la scissione e la nascita del Partito comunista d'Italia. Siamo al punto di non ritorno: Ë vietato qualsiasi compromesso tra rivoluzionari e riformisti. Sembra passato molto tempo dalla presa del Palazzo d'Inverno, mentre sono trascorsi solo tre anni e poco pi˘. Ma questa Ë un'epoca nuova: il secolo breve Ë cominciato e avanza molto velocemente. Mancano meno di settecento giorni alla Marcia su Roma. In una cronaca politica animata dalle voci di protagonisti epici - da Terracini a Turati, da Serrati a Bordiga, a Gramsci defilato e silenzioso - Ezio Mauro ricostruisce un capitolo fondamentale della nostra storia, che raccoglie in sÈ ideali altissimi di liberazione e riscatto, ma in cui sembrano tutti condannati dentro il perimetro delle loro divisioni, mentre il Paese sta per essere inghiottito dalla reazione che si fa dittatura. Da quella scissione usciranno due partiti che cambieranno per sempre la storia d'Italia, ma quanto accadde a Livorno dev'essere compreso: come un peccato originale, una tentazione ricorrente. PerchÈ "altre dannazioni seguiranno, come sappiamo, nei cent'anni. Ma le occasioni perdute pesano, anche quando svaniscono gli errori e scompaiono i loro protagonisti".