La ficozza filosofica del fascismo e la marcia sulla Leonardo. Libro edificante e sollazzevole
La ficozza filosofica del fascismo e la marcia sulla Leonardo. Libro edificante e sollazzevole | Livres anciens et modernes | Formiggini, Angelo Fortunato
La ficozza filosofica del fascismo e la marcia sulla Leonardo. Libro edificante e sollazzevole
La ficozza filosofica del fascismo e la marcia sulla Leonardo. Libro edificante e sollazzevole | Livres anciens et modernes | Formiggini, Angelo Fortunato
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Détails
- Année
- 1923
- Lieu d'édition
- Roma,
- Auteur
- Formiggini, Angelo Fortunato
- Pages
- pp. 377 [1]; 1 ritratto fuori testo.
- Éditeurs
- Formiggini,
- Format
- in 8°,
- Edition
- Prima edizione.
- Thème
- Narrativa Italiana del '900Politica
- Description
- brossura con sovracoperta,
- Premiére Edition
- True
Description
LIBROPrima edizione.CON AUTOGRAFO.Brunitura nella parte superiore della brossura, interno condizioni complessivamente ottime (primo fascicolo allentato). Dedica autografa dell’autore.Prima edizione dell’opera satirica di Formiggini «La ficozza del fascismo». Scrittore, umorista ma, soprattutto, editore Angelo Fortunato Formiggini iniziò la sua attività nel 1908 avendo come sola politica l’amore per i testi considerati degni di essere divulgati, con interessi che andavano dalla filosofia, alla letteratura, alla religione, alla passione per opere a carattere comico. La scarsa attenzione per gli aspetti finanziari e, soprattutto, l’angosciante clima generato dal regime di Mussolini - specie dopo la promulgazione delle leggi razziali nel 1938 - ebbero su Formiggini - sempre più convintamente antifascista e di origine ebraica benché distante da qualsivoglia afflato identitario e anzi sostenitore di un deciso assimilazionismo - un effetto devastante, spingendolo a gettarsi dalla torre del duomo di Modena, sua città d’origine, la mattina del 29 novembre 1938. In seguito a questo evento, la casa editrice - già nel 1931 trasformata in Società Anonima - andò incontro a un progressivo smantellamento fino alla chiusura nel 1941, quando la vedova Formiggini liquidò i soci e lasciò l’intero catalogo all’editore milanese Bietti.