La lunga strada del rock. Canzoni, desideri, religiosità nelle storie di un cronista musicale
La lunga strada del rock. Canzoni, desideri, religiosità nelle storie di un cronista musicale | Livres anciens et modernes | Walter Gatti
La lunga strada del rock. Canzoni, desideri, religiosità nelle storie di un cronista musicale
La lunga strada del rock. Canzoni, desideri, religiosità nelle storie di un cronista musicale | Livres anciens et modernes | Walter Gatti
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Détails
- Année
- 2012
- ISBN
- 9788867080137
- Auteur
- Walter Gatti
- Pages
- 329
- Série
- Le comete
- Éditeurs
- Lindau
- Format
- 143×213×21
- Thème
- Musica rock, Spiritualità, Musica leggera, Cattolicesimo Romano, Chiesa Cattolica Romana, Spiritualità ed esperienza religiosa, Musica pop, Rock
- Etat de conservation
- Neuf
- Langues
- Italien
- Reliure
- Couverture souple
- Condition
- Neuf
Description
C'è chi prende tutto sul serio, anche le cose comiche. C'è chi si domanda chi è e dove va. C'è chi suona, chi canta e chi si distrugge di alcol e sostanze varie. C'è chi si ritiene vecchio a 30 anni e chi rinasce a 75. Sono le rockstar: guadagnano miliardi, vengono adorate da ragazzi di ogni estrazione sociale e spesso finiscono con il non sapere più chi sono e cosa stanno facendo. Circa trent'anni di interviste, recensioni, concerti, festival, incontri e reportage dal mondo del rock, e poi ancora rap e blues, country: è il contenuto di questo libro scritto da un cronista che nel corso della sua professione ha incontrato, e raccontato, alcuni abitanti del pianeta musicale, fra i quali Pink Floyd e Francesco Guccini, Eric Clapton e Giovanni Lindo Ferretti, Eagles e Giorgio Gaber, Metallica e Antonello Venditti, Vasco Rossi e Bob Dylan, e molti altri. Walter Gatti non si limita però a comporre una rassegna (per altro ricca di informazioni e curiosità inedite) di personaggi e storie, piuttosto descrive l'evoluzione culturale del fenomeno "rock" e ne propone un'interpretazione cristiana che sorprenderà parecchi lettori. In questo genere musicale, infatti, le pulsioni autodistruttive di tanti suoi protagonisti e i meccanismi alienanti del mercato e del business si intrecciano spesso con una aspirazione spirituale, che ha portato moltissimi musicisti a dichiarare che è Gesù il loro più autentico punto di riferimento. Prefazione di Andrea Monda. Postfazione di Giuseppe Frangi.