Lettera autografa con dipinti a tempera inviata da Cesare Zavattini a Raffaele Carrieri
Lettera autografa con dipinti a tempera inviata da Cesare Zavattini a Raffaele Carrieri | Livres anciens et modernes | Zavattini, Cesare
Lettera autografa con dipinti a tempera inviata da Cesare Zavattini a Raffaele Carrieri
Lettera autografa con dipinti a tempera inviata da Cesare Zavattini a Raffaele Carrieri | Livres anciens et modernes | Zavattini, Cesare
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Détails
- Année
- 1945
- Lieu d'édition
- [Roma],
- Auteur
- Zavattini, Cesare
- Pages
- 1 foglio scritto al recto in inchiostro nero con 4 piccoli dipinti a tempera.
- Description
- foglio sciolto,
Description
AUTOGRAFODocumento autografo.Esemplare in ottimo stato di conservazione.Straordinario documento autografo composto dalla lettera inviata l’8 novembre 1945 da Cesare Zavattini a Raffaele Carrieri. Accompagnato da quattro piccoli dipinti a tempera eseguiti a bordo pagina dallo stesso sceneggiatore, scrittore, poeta e pittore di Luzzara, il testo contiene diversi elementi di grande interesse, a cominciare dal ringraziamento all’amico per un’opera di Mario Sironi appena ricevuta, destinata ad accrescere la sua celebre «Collezione Minima» composta da quadri di piccole dimensioni (normalmente 8x10 cm): «Caro Raffaele, ho ricevuto il bellissimo Sironi […]. Due delle cose migliori della collezioncina, il minimo (Campigli) e il massimo (Sironi), rispetto alle misure, sono tue». Ed era stato in effetti Carrieri, nel 1940, a dare inizio alla raccolta di Zavattini, regalandogli proprio il Campigli qui citato. Uniti da un legame duraturo e profondo, nella lettera – che, apprendiamo da una nota a margine, sarà portata a mano da Roma a Milano dal critico e gallerista Pietro Maria Bardi, con riferimenti anche alla moglie di quest’ultimo, Lina Bo – non mancano i riferimenti a un quadro che Zavattini intende realizzare per Carrieri («tema: un carro funebre bianco al tramonto, con il cocchiere che guida un prete invece del cavallo») e a una nuova rivista di Carrieri – verosimilmente «Le Tre Arti. Giornale mensile artistico e letterario», uscita proprio nell’ottobre del 1945 – con preziosi suggerimenti: «Ho visto il tuo mensile. Cardarelli ti prega di spedirglielo in omaggio […]. Permetti un consiglio: ci manca una sola pagina di fitte informazioni, l’ultima: da ogni città, ogni paese, cento duecento trecento notizie, raccolte con amore e con la collaborazione di molti: una rete per l’Italia. toglierebbe al giornale quel tutto assoluto, tutto antologico, che lo può collocare in un limbo angelico ma difficile. Bene il limbo, se c’è anche la terra, il ronzio dell’alveare delle 3 arti. Una pagina sola […] sii Carrieri al 100%, un limbo Carrieri che sarà sempre per il lettore continua meraviglia: non ascoltare nessuno e forse neanche questo vecchio brontolone che bada un po’ troppo al pubblico».
Edizione: documento autografo.