Ma chi siamo noi?. Vol. 1: La questione identitaria nei libri di Rut e Giona
Ma chi siamo noi?. Vol. 1: La questione identitaria nei libri di Rut e Giona | Livres anciens et modernes | Lidia Maggi, Angelo Reginato, Paolo Curtaz
Ma chi siamo noi?. Vol. 1: La questione identitaria nei libri di Rut e Giona
Ma chi siamo noi?. Vol. 1: La questione identitaria nei libri di Rut e Giona | Livres anciens et modernes | Lidia Maggi, Angelo Reginato, Paolo Curtaz
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Détails
- Année
- 2026
- ISBN
- 9788868984700
- Auteur
- Lidia Maggi, Angelo Reginato
- Pages
- 200
- Série
- Spiritualità (43)
- Éditeurs
- Claudiana
- Format
- 199×120×15
- Thème
- Cattolicesimo Romano, Chiesa Cattolica Romana, Critica ed esegesi dei testi sacri, Antico Testamento, Spiritualità ed esperienza religiosa
- Préface par
- Paolo Curtaz
- Etat de conservation
- Neuf
- Langues
- Italien
- Reliure
- Couverture souple
- Condition
- Neuf
Description
Che cosa significa dire «noi»? Rut e Giona rispondono spiazzando ogni identità chiusa. Nel primo racconto, una donna straniera entra nella storia della promessa; nel secondo, Dio guarda con misericordia Ninive, la città nemica. Due libri brevi e potenti per interrogare il presente e scoprire nella Bibbia una parola più larga delle nostre appartenenze, capace di aprire relazione, futuro, ascolto e speranza. «La questione dell’identità caratterizza il nostro tempo. È attorno all’identità che si accendono passioni, si focalizza il conflitto, avvengono scelte politiche e si stendono agende etiche. Anche le religioni si trovano a ripensarsi entro questo orizzonte, e inevitabilmente i loro testi sacri vengono letti a partire dalla domanda identitaria. Ma le Scritture ebraico-cristiane si presentano come una grande discussione, impossibilitata a restringere ad imbuto una parola divina che è plurale. Per questo Rut e Giona non offrono un’identità tutta di un pezzo: aprono invece un dialogo in cui la fede si scopre attraversata dall’altro, e in cui la domanda su chi siamo resta aperta alla promessa di Dio». Prefazione di Paolo Curtaz.