Milano alternativa (Frammenti di controcittà). Regìa di Angelo Quattrocchi
Milano alternativa (Frammenti di controcittà). Regìa di Angelo Quattrocchi | Livres anciens et modernes | Ricci, Giuseppe - Marras, Claudio - Radice, Mauro
Milano alternativa (Frammenti di controcittà). Regìa di Angelo Quattrocchi
Milano alternativa (Frammenti di controcittà). Regìa di Angelo Quattrocchi | Livres anciens et modernes | Ricci, Giuseppe - Marras, Claudio - Radice, Mauro
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Détails
- Année
- 1975
- Lieu d'édition
- Milano
- Auteur
- Ricci, Giuseppe - Marras, Claudio - Radice, Mauro
- Éditeurs
- SugarCo
- Format
- 21 cm
- Thème
- Description
- paperback
- Etat de conservation
- En bonne condition
- Langues
- Italien
- Reliure
- Couverture souple
- Condition
- Ancien
Description
Prima edizione. Collana "Fallo!" - Brossura editoriale di 189 pagine. In copertina una fotografia di Maria Mulas ("Brera di notte"). Minimi segni d'uso e del tempo, nel complesso esemplare in ottime condizioni -- Testo in quarta di copertina: "Sulla scia del successo di Roma alternativa, Véquipe del giornale « Underground Fallo! » ci presenta ora gli spazi di controcittà a Milano. Storia ormai decennale quella del beat, poi hippy, poi freak milanese. Cantata in una tradizione orale psichedelica all'inizio, ed ora alternativa, che ha fatto piazza pulita di tabù e miti borghesi, in un processo di rivoluzione culturale trascinante, si esprime ora in questa radiografia, o mappa, di tendenze, spinte, gruppi, ed anche luoghi fisici attorno ai quali si coagula, anche senza cristallizzarsi, una possibile visione alternativa della città. La città contro nei suoi quartieri' Brera, unico e ultimo filo rimasto con la vecchia tradizione romantico-scapigliata meneghina, il vecchio « Garibaldi », l'università « Statalin » e la S. Babila fascisto-picchiatrice; la grande periferia vecchia e nuova con le sue fasce proletarie e politicizzate; parchi, mercatini, librerie, l'artigiano sopravvissuto alla plastificazione neocapitalista, teatro under e off, il gay power, il femminismo che soprattutto a Milano ha bruciato tutte le tappe; e ancora, la ricerca spirituale, le terapie alternative, lo yoga, il training autogeno... tra le pieghe della città, nella scelta di un presente alternativo fatto di mille cose quotidiane, la possibilità di una contestazione globale, di valori e di strutture, politica e personale."