Nomenclatura dei Fichi Colombanesi nel tempo della loro maturazione dell’anno 1782 [al frontespizio] scritta dall’A.D.G.A.B. nel tempo della loro maturazione nell’anno 1782
Nomenclatura dei Fichi Colombanesi nel tempo della loro maturazione dell’anno 1782 [al frontespizio] scritta dall’A.D.G.A.B. nel tempo della loro maturazione nell’anno 1782 | Livres anciens et modernes | [Fichi - Manoscritto] Bianchi, Giuseppe Antonio
Nomenclatura dei Fichi Colombanesi nel tempo della loro maturazione dell’anno 1782 [al frontespizio] scritta dall’A.D.G.A.B. nel tempo della loro maturazione nell’anno 1782
Nomenclatura dei Fichi Colombanesi nel tempo della loro maturazione dell’anno 1782 [al frontespizio] scritta dall’A.D.G.A.B. nel tempo della loro maturazione nell’anno 1782 | Livres anciens et modernes | [Fichi - Manoscritto] Bianchi, Giuseppe Antonio
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Détails
- Auteur
- [Fichi - Manoscritto] Bianchi, Giuseppe Antonio
- Pages
- pp. 49 pagine di testo, oltre ad 1 di indice, 13 carte bianche con applicati 26 splendidi disegni raffiguranti fichi nella loro progressiva maturazione.
- Format
- cm 28x19,
- Description
- legatura cartonata dell’epoca, pecetta con titolo manoscritto al piatto,
Description
LIBRODocumento originale.Qualche leggera fioritura, nel complesso esemplare molto buono.Notevole manoscritto monografico interamente dedicato alla coltura del fico, composto e illustrato da G. A. Bianchi, che offre una testimonianza originale della conoscenza agronomica sette-ottocentesca. L’opera si apre con un’esposizione sistematica delle principali caratteristiche della pianta: modalità di propagazione, morfologia del frutto, condizioni di maturazione, pratiche colturali e principali patologie che possono comprometterne la crescita. Su tali basi l’autore costruisce un’indagine accurata sulle varietà di fichi colombanesi, impostata secondo un criterio distinto rispetto alla classificazione binomiale di Carl Linnaeus. A differenza dello schema linneano, infatti, Bianchi privilegia un metodo descrittivo fondato sull’osservazione diretta, pur integrando nella trattazione riferimenti ai lavori di studiosi autorevoli quali Stephen Hales e Cosimo Trinci. Le varietà sono raggruppate in sei categorie cromatiche nel colore del verde, giallo, rosso, color vino, bianco e per ciascun tipo l’autore fornisce una descrizione metodica che comprende l’etimologia del nome, l’aspetto esteriore, le dimensioni, i terreni più favorevoli e l’eventuale predisposizione a malattie specifiche. Il manoscritto registra oltre venti varietà, fra le quali figurano, tra le altre, i brusaroli, i fichi di Genova, i boccon di dama e i fichi della Regina, tutte accompagnate da raffinate illustrazioni originali. Chiude l’opera una nota relativa a un esemplare non identificato, indicato dall’autore come “Anonimo”, che testimonia l’attenzione di Bianchi anche per le varianti sfuggenti o non ancora sistematizzate.
Edizione: documento originale.