Ombre folli. Lettere 1927-1938
Ombre folli. Lettere 1927-1938 | Livres anciens et modernes | Iegel Rainer, Heinz Lunzer (Postfazione), Roth Joseph Stefan Zweig,Madeleine Rietra), Joachim S
Ombre folli. Lettere 1927-1938
Ombre folli. Lettere 1927-1938 | Livres anciens et modernes | Iegel Rainer, Heinz Lunzer (Postfazione), Roth Joseph Stefan Zweig,Madeleine Rietra), Joachim S
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Détails
- Auteur
- Iegel Rainer, Heinz Lunzer (Postfazione)
- Éditeurs
- Adelphi 2026 Collana Dei Casi 162
- Edité par
- Roth Joseph Stefan Zweig,Madeleine Rietra), Joachim S
- Description
- S
- Jaquette
- False
- Etat de conservation
- En excellent ètat
- Reliure
- Couverture souple
- Dédicacée
- False
- Premiére Edition
- False
Description
8vo, br. ed. 516pp. Quando, nel settembre del 1927, Joseph Roth ringrazia Stefan Zweig della cordiale accoglienza riservata a uno dei suoi libri, nulla lascia presagire che il loro rapporto possa tramutarsi in qualcosa di pi˘ di un garbato scambio di cortesie fra letterati. Sono entrambi ebrei, entrambi scrittori, ma tutto li separa: di tredici anni pi˘ anziano, Zweig gode di una fama internazionale di cui mal sopporta líonere e le responsabilit‡: ´Meglio essere dimenticati che diventare un marchioª confessa; Roth, che il successo comincer‡ a conoscerlo solo nei primi anni Trenta grazie a Giobbe e La Marcia di Radetzky, si dibatte affannosamente per non soccombere alle ristrettezze economiche, al nomadismo impostogli dalla sua innata irrequietezza e a una pulsione autodistruttiva di cui Ë dolorosamente consapevole. Come per miracolo, dalla reciproca ammirazione scaturisce uníamicizia ardente, e tragica, testimoniata da questa corrispondenza, fra le pi˘ alte del Novecento. Allíangoscia di Roth, che solo nellíalcol sembra trovare requie, ai suoi scatti di collera, alle sue ricorrenti richieste di denaro, alla sua urgenza espressiva ñ che nasce dal desiderio di perdersi in destini inventati ñ, Zweig risponde con pacata fermezza, con quellí´armoniaª che Ë uno dei tratti della sua bont‡, senza mai lesinare aiuti e incoraggiamenti. Mentre Roth, che del nazionalsocialismo ha subito presagito le atroci conseguenze, vorrebbe scuotere la mansuetudine e la saggezza dell'amico, indurlo a uníintransigenza pi˘ che mai necessaria nellí´ora infernale, quando la bestia viene incoronata e riceve líunzioneª. Ma i contrasti, anche accesi, non intaccheranno un legame indefettibile, come dovr‡ riconoscere nel 1937 anche il pi˘ misurato e ponderato Zweig: ´contro di me Lei puÚ fare tutto quello che vuole, puÚ disprezzarmi, puÚ attaccarmi in privato o in pubblico, non potr‡ impedire che io provi per Lei un amore infelice, un amore che soffre per le Sue sofferenzeª.