Parte delle rime di D. Benedetto Dell’Uva Giovanbatista Attendolo et Cammillo Pellegrino. Con un breve discorso dell’Epica Poesia. (pubblicato con Il Carrafa overo Della epica poesia: dialogo di Camillo Pellegrino)
Parte delle rime di D. Benedetto Dell’Uva Giovanbatista Attendolo et Cammillo Pellegrino. Con un breve discorso dell’Epica Poesia. (pubblicato con Il Carrafa overo Della epica poesia: dialogo di Camillo Pellegrino) | Livres anciens et modernes | Dell’Uva, Benedetto - Attendolo, Giovambattista - Pellegrino, Ca, Millo
Parte delle rime di D. Benedetto Dell’Uva Giovanbatista Attendolo et Cammillo Pellegrino. Con un breve discorso dell’Epica Poesia. (pubblicato con Il Carrafa overo Della epica poesia: dialogo di Camillo Pellegrino)
Parte delle rime di D. Benedetto Dell’Uva Giovanbatista Attendolo et Cammillo Pellegrino. Con un breve discorso dell’Epica Poesia. (pubblicato con Il Carrafa overo Della epica poesia: dialogo di Camillo Pellegrino) | Livres anciens et modernes | Dell’Uva, Benedetto - Attendolo, Giovambattista - Pellegrino, Ca, Millo
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Détails
- Année
- 1584-1585
- Lieu d'édition
- Firenze,
- Auteur
- Dell’Uva, Benedetto - Attendolo, Giovambattista - Pellegrino, Ca, Millo
- Pages
- pp. 174 [2].
- Éditeurs
- Sermartelli,
- Format
- in 8°,
- Edition
- Edizione originale.
- Thème
- Letteratura Antica
- Description
- cartaceo antico, con titoli in china al dorso,
- Premiére Edition
- True
Description
Edizione originale.Bell’esemplare, nonostante le mende al frontespizio e all’ultima carta, qualche fioritura e due piccoli fori alle pp. 53-174Tipograficamente raffinato: bella marca tipografica a legno sul frontespizio; capilettera istoriati, testatine e finalini ornati. Raccolta poetica a tre voci, rappresentativa della cerchia napoletana tardo-petrarchista, con forte connotazione accademica (ambiente della cultura letteraria aristocratica legata ai Carafa). La presenza del discorso teorico sull'epica — e ancor più del dialogo «Il Carrafa» — colloca l’edizione nel filone delle prime riflessioni italiane sistematiche sulla poesia epica, parallele e alternative alla linea toscano-bembesca (Varchi, Giraldi Cinzio, Tasso ma in posizione eccentrica). Pellegrino vi introduce una giustificazione nobiliare dell’epos, in chiave encomiastico-cavalleresca, contro le rigidità normative che avevano frenato la piena legittimazione dell’epica volgare.Haym, 246; Adams, II, 104.