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Ritorno | Livres anciens et modernes | Serra, Ettore [Dattiloscritto]
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Détails
- Auteur
- Serra, Ettore [Dattiloscritto]
- Thème
- Poesia Italiana del '900
Description
AUTOGRAFODattiloscritto firmato a macchina E. S. di tre pagine, per un totale di 77 versi complessivi. Ettore Serra (1890-1980), originario di La Spezia, è stato un poeta e ufficiale. Conobbe al fronte Ungaretti, e i due divennero amici, al punto che fu lo stesso Serra a raccogliere i fogli sparsi, le cartoline, i giornali su cui erano trascritti versi di Ungaretti e a “trasformarli” nel «Porto sepolto», uscito a Udine nel 1916. La poesia di chiusura della raccolta, «Commiato», è dedicata proprio all’amico: «Gentile / Ettore Serra / poesia / è il mondo l'umanità / la propria vita / fioriti dalla parola / la limpida meraviglia / di un delirante fermento [.]». L’incipit della poesia qui presentata è il seguente: “Di colpo si stacca / dall’ombra, m’affronta, il Compagno / che non mi conosce, ormai più. / Infanzia. Nel punto di scale / a chiocciola, nere, / fra polvere pietre ringhiere, / consuma il suo viso spettrale [.]”. Explicit: “[.] mi circonderanno / con raffiche d’urli e sberleffi. / Gatto ch’a un nulla si spaura. / Non odo, nel sordo / silenzio di mura / che battere un cuore in ascolto. / E.S.”. UNITO: Danza di giovinetta Ebrea. Tre fogli dattiloscritti. Così scriveva Saba a proposito di questo componimento: [.] Molto bella la tua poesiaDanza di una giovinetta ebrea bella e piena di momenti felici. Ma non mi piace «fiuto l’odore/della tua tazza/».