Tèchne. Bollettino/rivista del Centro «Tèchne» [Collezione completa]
Tèchne. Bollettino/rivista del Centro «Tèchne» [Collezione completa] | Livres anciens et modernes | Miccini, Eugenio
Tèchne. Bollettino/rivista del Centro «Tèchne» [Collezione completa]
Tèchne. Bollettino/rivista del Centro «Tèchne» [Collezione completa] | Livres anciens et modernes | Miccini, Eugenio
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Détails
- Année
- 1969-1976
- Lieu d'édition
- Firenze,
- Auteur
- Miccini, Eugenio
- Pages
- numero di pagine variabile.
- Volume
- 9 voll.,
- Éditeurs
- Centro Tèchne,
- Format
- 340 x 240 mm, poi: 220 x 160 mm,
- Thème
- Poesia visiva
- Description
- brossure colorate,
Description
PERIODICORara collezione completa. Dalla collezione di Giampiero Mughini.Esemplari complessivamente in stato più che buono quando non ottimo di conservazione. Presente anche il primo dei «Quaderni» di «Tèchne» dedicato al teatro.La prima serie dell’iconica rivista «Tèchne» pubblicata a Firenze a partire dall’ottobre del 1969 e diretta da Eugenio Miccini come bollettino del Centro omonimo (voluto e creato dallo stesso artista e poeta toscano sempre nel 1969). Tra i membri fondatori del «Gruppo 70» insieme a Lamberto Pignotti e Luciano Ori, Miccini si propose con il centro culturale e con il periodico a esso collegato di proseguire il lavoro di ricerca e divulgazione militante nel campo della sperimentazione d’avanguardia e della poesia visiva, di cui l’artista toscano, scomparso nel 2007, fu non soltanto uno dei massimi esponenti ma anche ideatore del termine proprio all’interno dell’esperienza del già ricordato «Gruppo 70». Eccentricamente composta da fogli dattiloscritti, manifesti, riproduzioni di opere su carta patinata di diversi formati, volantini e con i suoi testi in italiano, inglese e tedesco il periodico - la cui pubblicazione proseguirà fino al 1976, con un’interruzione tra il 1970 e il 1974, per un totale di 19 numeri divisi in 9 fascicoli (benché i più interessanti siano i primi sei in formato 340 x 240 mm) - si presentava come una raccolta di materiali variamente legati alla sperimentazione verbo-visiva (diventando, insieme a «Lotta Poetica», l’organo più importante del movimento di Poesia Visiva non soltanto a livello nazionale) e come cassa di risonanza delle attività del Centro o di luoghi similmente e volontariamente lontani dai circuiti culturali tradizionali e dal potere da essi esercitato. Oltre ai contributi, tra gli altri, di Miccini, Achille Bonita Oliva, Luigi Paolo Finizio, Michele Perfetti, il primo numero contiene opere di: Walter Fusi, Umberto Lanza, Renato Ranaldi, Renato Spagnoli, Giovanni Campus, Bianca Garinei, Gabriele Perugini, Riccardo Guarneri, Delia Betto, Carlo Severa. Da segnalare in particolare, all’interno del presente fascicolo, una serigrafia dell’artista pugliese Vittorio Del Piano e, soprattutto, le tavole fotografiche di Franco Vaccari «Poesia sotterranea poesia ritrovata» non presenti in tutte le copie del primo numero a causa dell’allestimento artigianale delle copie stesse.
Edizione: rara collezione completa. dalla collezione di giampiero mughini.