Chi Ë cagion del suo mal pianga se stesso. Non merta, Ë ver, che facciasi alcun bene a chi del male in traccia s'incammina. Ma rideree gioir mai non conviene per l'altrui benchË stolta aspra rovina
Chi Ë cagion del suo mal pianga se stesso. Non merta, Ë ver, che facciasi alcun bene a chi del male in traccia s'incammina. Ma rideree gioir mai non conviene per l'altrui benchË stolta aspra rovina | Gravures | Lasinio Carlo (Treviso 1759 - Pisa 1838) - Piattoli Giuseppe, (Inc.)
Chi Ë cagion del suo mal pianga se stesso. Non merta, Ë ver, che facciasi alcun bene a chi del male in traccia s'incammina. Ma rideree gioir mai non conviene per l'altrui benchË stolta aspra rovina
Chi Ë cagion del suo mal pianga se stesso. Non merta, Ë ver, che facciasi alcun bene a chi del male in traccia s'incammina. Ma rideree gioir mai non conviene per l'altrui benchË stolta aspra rovina | Gravures | Lasinio Carlo (Treviso 1759 - Pisa 1838) - Piattoli Giuseppe, (Inc.)
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Détails
- Éditeur
- Firenze, Pagni e Bardi, 1788
- Graveurs
- Lasinio Carlo (Treviso 1759 - Pisa 1838) - Piattoli Giuseppe, (Inc.)
- Thème
- Stampe antiche - Carte geografiche
Description
Acquaforte con coloritura d'epoca. mm 236x295, pi˘ ampi marg. bianchi.Tavola tratta da 'Proverbi toscani espressi in figura da Giuseppe Piattoli pittore fiorentino' Firenze, N. Pagni e G. Bardi, 1788. Titolo e proverbio nel margine inferiore. In alto a destra: ÆN. 4Ø. Ottima conserva.