Francesco Morosini Cavaliere e Procuratore di San Marco
Francesco Morosini Cavaliere e Procuratore di San Marco | Gravures | BILLY Nicolò
Francesco Morosini Cavaliere e Procuratore di San Marco
Francesco Morosini Cavaliere e Procuratore di San Marco | Gravures | BILLY Nicolò
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Détails
- Année
- 1685
- Format
- 185 X 240
- Graveurs
- BILLY Nicolò
Description
Ritratto di Francesco Morosini, firmato da Nicolò Billy âil vecchioâ. Lâopera appartiene ad una rarissima serie di incisioni di personaggi illustri, probabilmente mai pubblicata come raccolta. Non è noto sapere il numero delle incisioni che compongono la raccolta; sicuramente molto più delle 8 tavole - tra lâaltro, erroneamente attribuite a Nicolò Billy âil giovaneâ - nel catalogo dellâIstituto d'Arte "Duccio di Buoninsegna" di Siena, che apparentemente possiede la collezione più grande di questi bellissimi ritratti. Solo uno dei ritratti è tra gli 11 in nostro possesso. Pertanto, il numero delle lastre conosciute sale, quantomeno, a 18. Nicolò o Nicola Billy âil vecchioâ fu incisore, calcografo e mercante di stampe, occasionalmente anche disegnatore. Di origine francese, legato a Giacomo (Jacques Belly) e Vincenzo Billy, a lui affini per attività , fu attivo a Roma dalla fine del Seicento alla prima metà del Settecento. Apparentemente il primo della dinastia; poco chiari i repertori tanto sul genere e sugli estremi cronologici della sua attività , quanto sui rapporti che lo legarono ai figli Antonio e Nicola. Quale "intagliatore e mercante di stampe" sottoscrisse "vicino all'Orologgio della Chiesa Nuova", "a San Salvatore di Lavoro" e "vicino a Pasquino". Quale incisore lavorò per i più abili mercanti di stampe romani, da Giovanni Marco Paluzzi a Vincenzo Billy "alla Chiesa Nuova", dal Komarek ai molti membri della calcografia De Rossi "alla Pace": vasta fu la produzione incisoria, talora dai repertori ignorata o talora (tranne le generiche assegnazioni del Gori Gandellini, 1771, che gli dà come collaboratore il figlio Antonio) confusa con quella del figlio Nicola, anche per l'identità di firma. Il carattere più artigianale che artistico, la resa diseguale, l'incisione a tratti spesso rozzi e sbrigativi, può far attribuire al Billy un gruppo di stampe: soggetti religiosi e ritratti in specie. Come editore ristampò molte delle opere di Pietro Testa. Acquaforte e bulino, 1685 circa, firmata in lastra in basso. Magnifica prova, ricca di toni, impressa su carta vergata coeva, con margini, in perfetto stato di conservazione. Molto rara. Bibliografia Fabia Borroni, BILLY, Nicola, il Vecchio in âDizionario Biografico degli Italianiâ - Volume 10 (1968); Ch. Le Blanc, Manuel de l'amateur d'estampes, I, Paris 1854, p. 340, con un elenco di 47 pezzi ascrivibili ai due Nicola Billy.