Il trionfo di Venere
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Détails
- Graveurs
- Anonimo(Italia, XVI secolo)
- Etat de conservation
- En excellent ètat
Description
Anonimo
(Italia, XVI secolo)
Il trionfo di Venere
Bulino
misure: mm 122 x 178
L'anonimo incisore, secondo il Bartsch, sarebbe da collocare fra gli artisti attivi a Roma nella cerchia di Marcantonio Raimondi. Secondo il curatore dell'Ashmolean Museum il soggetto sarebbe derivato da Raffaello, tuttavia la crudezza e arcaicità del segno fa pensare ad un'artista antecedente la Scuola di Raffaello. Il soggetto è insolito e accattivante, viene raffigurata Venere su una conchiglia in trionfo tra putti, personaggi che suonano strumenti a fiato e mostri marini. Sulla sinistra, lungo la costa, edifici di gusto nordico. L'intaglio, piuttosto raro, è noto in due stati: del I stato senza l'indirizzo di de Nobili, si conosce un solo esemplare pubblicato in TIB e conservato presso il Museum van boijmans beuningen. Esemplari nel II stato sono presso il British Museum , Ashmolean Museum, i Musei Civici di Pavia e la Biblioteca Nazionale di Spagna. L'esecuzione del rame è da collocare all'inizio del XVI secolo, la tiratura del II stato stato intorno al 1580. Negli esemplari più freschi sono visibili due righe orizzontali servite da guida per l'incisione dell'indirizzo.
Esemplare nel II/II stato con l'indirizzo di Pietro de Nobili inciso in basso a destra: Petri de Nobilibus Formis. De Nobili è stato uno stampatore e mercante di stampe attivo a Roma, si hanno notizie dal 1574, nel 1584 ha acquistato da Pietro e Stefano Duchetti la loro parte di lastre provenienti da Lafrery.
Buona impressione su carta avorio spessa con piccolo margine oltre la linea di inquadramento. Ottimo stato di conservazione.
Bibliografia: Bartsch XV.38.7; TIB 2801.043 S2; M. Bury, 'The Print in Italy 1550-1625', British Museum, London 2001, p.230