Italia Ecclesiastica
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Détails
- Année
- 1691
- Lieu d'édition
- Roma
- Format
- 850 X 575
- Graveurs
- De ROSSI Domenico
Description
Grande carta geografica ed ecclesiastica, raffigurante la penisola con le suddivisioni dei padri agostiniani. ' La carta dell'Italia deriva da quella del padre agostiniano Augustin Lubin, pubblicata nel 1649. Dedicata dall’editore Domenico de Rossi a Papa Innocenzo XII (in alto a destra - INNOCENTIO XII PONTIFICI MAXIMO OPTIMO ITALIA ECCLESIASTICA IN SUAS VIGINTI DISTINCTA PROVINCIAS SIVE ITALIAE EPISCOPALES ECCLESIAE CUM EXTANTES TUM EXCISAE) ' e incisa da Antonio Barbey. ' Carta geografica tratta dal ' Mercurio geografico overo Guida Geografica in tutte le parti del Mondo conforme le Tavole Geografiche del Sansone Baudran de Cantelli Data in luce con direttione, e cura di Gio. Giacomo de Rossi nella sua stamperia ' raccolta di carte edita a Roma tra il 1660 ed il 1730 dalla tipografia De Rossi ' - la datazione delle carte va dal 1669 al 1715 - la cui prima stesura si deve a Giovanni Giacomo de Rossi. Nel corso degli anni l’atlante fu arricchito da un numero sempre maggiore di carte nelle successive edizioni curate prima da Domenico de Rossi e poi dal figlio Filippo. Il ' Mercurio Geografico ' è una raccolta che raccoglie lavori di cartografi quali Michele Antonio Baudrand, Nicolas Sanson, Augustin Lubin, Filippo Titi, Giacomo Ameti, Giovanni Antonio Magini e Innocenzo Mattei e che ' contempla come "corpus" principale ' la grande produzione del geografo Giacomo Cantelli da Vignola. Le carte sono finemente copiate ed intagliate dai maggiori incisori dell'epoca tra i quali Falda, Widman, Barbey, Widman, Lhuillier, Donia, Mariotti. ' Padre Augustin Lubin (1624-1695) fu un umanista e teologo agostiniano originario di Parigi; autore di importanti opere storiche e geografiche che gli valsero il titolo di geografo del Re. Celebre per la sua opera Orbis Augustinianus sive Conventuum Ordinis Eremitarum Sancti Augustini Chorographica et Topographica descriptio, edita a Parigi da Pietro Baudouyn nel 1659. ' L'opera realizzata dal Lubin è molto simile nella sua concezione, a quella realizzata dai Francescani nel 1649 e vuole rappresentare le province nelle quali è presente l'ordine degli Agostiniani, con l'ubicazione dei conventi. L'incisore Antonio Barbey, attivo a Roma nella seconda metà del '600, ha lasciato studi di architetture e carte geografiche (Petrucci C.A., Catalogo delle stampe della calcografia nazionale, Roma, 1953, p. 19). I componenti della famiglia de Rossi si meritarono reputazione più che per l'incisione per le pubblicazioni di stampe. Quando nel 1732 cessarono l'attività la collezione dei loro rami andò a costituire il nucleo iniziale della calcografia papale (De Witt A., La collezione delle stampe della Galleria degli Uffizi, Roma, 1938, pp. 68-69) Incisione in rame, due grandi fogli uniti, finemente colorata ' a mano, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia cfr. R. Almagià, ' Studi storici di cartografia napoletana, in “Archivio storico per le province napoletane”, 38 (1913), p. 645; A. Bonazzi, ' Il Mercurio geografico: il gioco e la differenza, in “Giacomo Cantelli: geografo del Serenissimo”, Bologna, 1995, p. 37-44 e 150-152; Bagrow ' 268; ' Phillips ' I 254-255; Shirley BL I, pp. 868-874; ' Arrigoni Bertarelli p. 32. Large geographical and ecclesiastical map, depicting Italy with subdivisions by Augustinian fathers. The map of Italy is derived from that of Father Augustin Lubin, published in 1649. Dedicated by publisher Domenico de Rossi to Pope Innocent XII (at upper right - INNOCENTIO XII PONTIFICI MAXIMO OPTIMO ITALIA ECCLESIASTICA IN SUAS VIGINTI DISTINCTA PROVINCIAS SIVE ITALIAE EPISCOPALES ECCLESIAE CUM EXTANTES TUM EXCISAE) and engraved by Antonio Barbey. The map is taken from ' Mercurio geografico overo Guida Geografica in tutte le parti del Mondo conforme le Tavole Geografiche del Sansone Baudran de Cantelli Data in luce con direttione, e cura di Gio. ' Giacomo de Rossi nella sua stamperia ' collection of maps published in Rome between 1660 and 1730 by the typography De Rossi - the date of the maps goes from 1669 to 1715 - whose first edition is due to Giovanni Giacomo de Rossi. Over the years the atlas was enriched by an increasing number of maps in subsequent editions edited first by Domenico de Rossi and then by his son Filippo. The ' Mercurio Geografico ' is a collection that brings together works by cartographers such as Michele Antonio Baudrand, Nicolas Sanson, Augustin Lubin, Filippo Titi, Giacomo Ameti, Giovanni Antonio Magini and Innocenzo Mattei, and which includes as its main "corpus" the great production of the geographer Giacomo Cantelli da Vignola. The maps are finely copied and engraved by the major engravers of the time including Falda, Widman, Barbey, Widman, Lhuillier, Donia, Mariotti. ' Father Augustin Lubin (1624-1695) was an Augustinian humanist and theologian originally from Paris; author of important historical and geographical works that earned him the title of Geographer to the King. Famous for his work Orbis Augustinianus sive Conventuum Ordinis Eremitarum Sancti Augustini Chorographica et Topographica descriptio, published in Paris by Peter Baudouyn in 1659. ' The work produced by Lubin is very similar in its conception, to that produced by the Franciscans in 1649 and is intended to depict the provinces in which the Augustinian order is present, with the location of the convents. The engraver Antonio Barbey, active in Rome in the second half of the 17th century, left studies of architecture and maps (cf. Petrucci C.A., Catalogo delle stampe della calcografia nazionale, Roma, 1953, p. 19). The members of the de Rossi family earned a reputation more than for engraving for print publications. When they ceased activity in 1732 the collection of their branches went to form the initial nucleus of the papal chalcography (cf. De Witt A., La collezione delle stampe della Galleria degli Uffizi, Rome, 1938, pp. 68-69). Copper engraving, fine later hand colour, in good condition. Literature cfr. R. Almagià, ' Studi storici di cartografia napoletana, in “Archivio storico per le province napoletane”, 38 (1913), p. 645; A. Bonazzi, ' Il Mercurio geografico: il gioco e la differenza, in “Giacomo Cantelli: geografo del Serenissimo”, Bologna, 1995, p. 37-44 e 150-152; Bagrow ' 268; ' Phillips ' I 254-255; Shirley BL I, pp. 868-874. ' Cfr.