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Le Forze d'Ercole

Gravures
Anonimo
1777
1500,00 €
(Roma, Italie)
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Détails

  • Année
  • 1777
  • Format
  • 128 X 298
  • Graveurs
  • Anonimo

Description

Acquaforte, 1777 - così sembra di leggere. Nel cartiglio in alto a sinistra: “Gioco dello /Mezza fazzada/ugnola sopra un Tro/feo con 2 ziogolini che/ spedirono le parti e poi/saltarono fatto da Nico/lotti e non d’altri sotto/il Capo Iseppo Tesso/ L’anno 1777”.Impresso su carta vergata coeva (mm. 284 x 411), coloritura coeva, in basso a sinistra, annotazione manoscritta a matita “W.R.T. Venice: May 20, 1895”, in ottimo stato di conservazione. La tavola raffigura lo spettacolo detto le “Forze d’Ercole”. Durante il giorno del Giovedì Grasso si svolgevano questi giochi con piramidi umane fatte su macchine in cui si affrontavano i Castellani (abitanti nel sestiere di Castello, San Marco e Dorsoduro) contro i Nicolotti (abitanti dei sestieri di San Polo, Santa Croce e Cannaregio). I giochi sono a ricordo dell'episodio della presa di Aquileia, in cui i Castellani presero la città scavalcando le mura con delle piramidi umane. Erano piramidi umane che potevano arrivare anche a otto piani, competizione nella quale le due fazioni in gara si misuravano in forza, equilibrio e agilità. Potevano avvenire a terra e allora su botti si formava un tavolato sul quale i “Saorna” (così veniva chiamata la zavorra delle navi) costituivano la base solida che doveva sopportare tutto il peso e poi si saliva a colonne sino all’ultimo piano, generalmente un ragazzo detto il “Cimiereto” che si esibiva in acrobazie tipo “tombolo o impalo”. Le piramidi erano di vari gradi di difficoltà con intento figurativo o allegorico e venivano presentate e classificate con un proprio nome. Tra le più famose si ricordano: Il Colosso di Rodi, La bella Venezia, La Gloria, La Fama, La cassa di Maometto, L’Unione, La Verginella.Il gioco poteva svolgersi anche su chiatte o barche in acqua aumentando così la difficoltà per gli sfidanti.Opera rarissima, non descritta dai repertori consultati. Etching, 1777, on the cartouche lower left: “Gioco dello /Mezza fazzada/ugnola sopra un Tro/feo con 2 ziogolini che/ spedirono le parti e poi/saltarono fatto da Nico/lotti e non d’altri sotto/il Capo Iseppo Tesso/ L’anno 1777”.Good example printed on contemporary laid paper, old colors, at lower left an handwritten owership note: “W.R.T. Venice: May 20, 1895”, in good condition.The plate shows the so-called Forze d’Ercole, a game that took plate on Shrove Thursday during the last week of Carnival.Le Forze d’Ercole were exercises of adroitness, agility and balance. A planking was set on some barrels (if the game was played on land) or on two flatboats (whether on the water); on such an unstable socket, the athletes had to form human pyramids, reaching sometimes the height of 8 men.At the base stood 10 / 12 men, called saorna, that is ballast (the "porteurs" of modern circuses), which joined each other carrying wooden poles on their shoulders. A child, called cimiereto was then climbing on top to cut a caper or to perform handsprings (tombolo or impalo).The pyramids were figuratives or allegorical, between the most famous the following are remembered: "Il Colosso di Rodi" (The Colossus of Rhodes), "La Cassa di Maometto" (Mohammed´s Case), "La Bella Venezia" (Beautiful Venice), "L´Unione" (The Union), "La Verginella" (The Little Virgin) "La Gloria" (The Glory) and "La Fama" (The Fame).A very rare work. Cfr.

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