Questo sito usa cookie di analytics per raccogliere dati in forma aggregata e cookie di terze parti per migliorare l'esperienza utente.
Leggi l'Informativa Cookie Policy completa.

Sei in possesso di una Carta del Docente o di una Carta della Cultura? Scopri come usarli su Maremagnum!

Ritratto di Niccolò Ardinghelli

Gravures
BONASONE Giulio
1547
1000,00 €
(Roma, Italie)
Demander plus d'informations

Mode de Paiement

Détails

  • Année
  • 1547
  • Format
  • 176 X 319
  • Graveurs
  • BONASONE Giulio
  • Thème
  • Ritratti
  • Description
  • Bartsch, 348; Le Blanc I, p. 448 n. 346; Massari, p. 75, n. 89.

Description

Bulino, 1547 circa, al centro “NICOLAO ARDIGHELLO/CARDINALIS/ANNUM AGENS XLIIII//MAIORUM MEMORIAE NEPOTUMQUE/IMITATIONI. Stato unico.Magnifica prova, ricca di toni, impressa su carta vergata coeva con filigrana “tre monti con lettera F in uno scudo”, rifilata al rame su tre lati, poco entro la linea marginale in basso, leggera piega di carta obliqua, per il resto in ottimo stato di conservazione.L’incisione del Bonasone è ispirata al ritratto del cardinale Niccolò Ardinghelli (1503 – 1547) che si trova dipinto nel monumento sepolcrale in S. Maria sopra Minerva, a Roma.Timbro di collezione “FP” in basso a destra, sul basamento (sconosciuto a Lugt); altro timbro di collezione nell’angolo inferiore destro, non leggibile. Opera di grande rarità. (G. Moroni, Dizionario, 3, pp.12-13): Nicolò Ardinghelli nacque in Firenze nel 1502 da una delle più cospicue famiglie. Segnalossi in varii rami dello scibile umano, ed era bene istrutto nel diritto, nella poesia, nelle lingue italiana greca e latina. Ad acuto intendimento accoppiava memoria tenace, rara prudenza. I suoi meriti lo fecero annoverare tra gli accademici fiorentini, e protetto dal Cardinale Farnese, che poscia fu sublimato al Pontificato col nome di Paolo III, ebbe aperto il campo di addentrarsi vie meglio nelle scienze, e godere l’amicizia e familiarità de’ più dotti personaggi di quell’epoca. Paolo III gli affidò l’incarico di segretario del Cardinal Farnese suo nipote: poscia gli fu conferito un canonicato nella metropolitana di Firenze ed il vicariato della Marca. Dopo qualche tempo, si vide l’Ardighelli innalzato alla sede vescovile di Fossombrone, locchè avvenne nel 1541, nel qual anno fu mandato dal Sommo Pontefice alla corte di Francesco I, in qualità di nunzio. Lo scopo della sua missione era quello di conciliare la pace fra esso e Carlo V, nonché di procurar la celebrazione del concilio generale. Accompagnò poscia in Francia ed in Ispagna, e giovò coll’opera sua e co’ suoi consigli, il Cardinale Farnese, il quale erasi recato presso quella corte insignito della dignità a latere. Ritornato in Roma fu onorato della carica di Datario da Paolo III, che inoltre a’ 19 dicembre 1544, lo creò prete Cardinale del titolo di s. Apollinare. Tanta era la sua perizia nel maneggiare gli affari più importanti e difficili, che, secondo il Segni, governava le faccende secrete di tutta la Chiesa, ed avea il maneggio dello Stato Pontificio. Ma erano appena passati tre anni dacchè era stato promosso alla porpora, quando una morte immatura troncò il filo de’ suoi giorni nel 1547, contando egli soltanto quarantacinque anni di vita. Fu sepolto nella chiesa di s. Maria sopra Minerva, ove leggesi un onorevole epitaffio sopra la sua tomba. Il Mazzuccelli ed altri fanno onorevole menzione di questo Cardinale, e ne’ loro scritti riferiscono alcuni monumenti del suo ingegno. Engraving, circa 1547, in the center “NICOLAO ARDIGHELLO / CARDINALIS / ANNUM AGENS XLIIII // MAIORUM MEMORIAE NEPOTUMQUE / IMITATIONI. A fine impression, printed with tone on contemporary laid paper with “three mountains and letter F in a shield”, trimmed to the borderline on three side, just inside the platemark at the bottom, a light paper fold on the left edge, otherwise in good condition.Bust portrait of Cardinal Niccolo Ardinghelli set within an elaborate cartouche against a wall. Bonasone's engraving is inspired by the portrait of Cardinal Niccolò Ardinghelli (1503 - 1547) on the sepulchral monument in S. Maria sopra Minerva, in Rome. A very rare work.Two collector’s mark at the bottom: “F P” (not in Lugt) and another one unreadable. Cfr. Bartsch, 348; Le Blanc I, p. 448 n. 346; Massari, p. 75, n. 89.

Logo Maremagnum fr