Questo sito usa cookie di analytics per raccogliere dati in forma aggregata e cookie di terze parti per migliorare l'esperienza utente.
Leggi l'Informativa Cookie Policy completa.

Sei in possesso di una Carta del Docente o di un Buono 18App? Scopri come usarli su Maremagnum!

Gravures

GATTI Oliviero

San Girolamo che abbraccia il Crocifisso

1602

900,00 €

Antiquarius Libreria

(Roma, Italie)

Demander plus d'informations

Mode de Paiement

Détails

Année
1602
Format
125 X 150
Graveurs
GATTI Oliviero

Description

Bulino, 1602, datato e firmato in lastra in basso a destra “Olivier Gatti f”.Bell’esemplare, impresso su carta vergata coeva, con sottili margini, appena sbiadito in corrispondenza dell’angolo inferiore destro, con la data e la firma appena leggibili, per il resto in ottimo stato di conservazione.Tradizionalmente l’invenzione è attribuita ad Agostino Carracci. Si tratterebbe dell’unica incisione nota del Gatti tratta da una composizione di Agostino.Citato per la prima volta nella Bologna perlustrata di Masini (1666), che però non riporta informazioni significative, il Gatti fu considerato più compiutamente da Malvasia (1678) che lo descrisse come allievo a Bologna dapprima di Agostino Carracci e, dopo la morte di questo nel 1602, aggregato alla bottega di Giovanluigi Valesio, accanto al più modesto Andrea Salmincio e nell'orbita dell'Accademia dei Mirandola. L'opera del Gatti è relativamente ampia; dalle 140 stampe descritte da Bartsch, Rapetti è arrivato a contarne fino a 167, elencate in ordine cronologico, di cui 151 datate e firmate, cinque non datate ma firmate e 11 solo attribuite. Alcune di esse sono dette rarissime da Ticozzi e da Bartsch. Bibliografia Bartsch XIX.10.28. Engraving, 1602, dated and signed in right lower margin '1602 Olivier Gatti f”.Good example, printed on contemporary laid paper, thin margins, just faded in the lower right corner with the date and the signature, occasional foxing, otherwise in good condition.The scene shows St. Jerome clasping a crucifix, half-length with a skull. Bartsch records a tradition that the design was given to Gatti by Agostino Carracci. Traditionally the invention is attributed to Agostino Carracci. It would be the only known engraving by Gatti taken from a composition by Agostino. Mentioned for the first time in Masini's Bologna perlustrata (1666), which, however, reports no significant information, Gatti was considered more fully by Malvasia (1678), who described him as a pupil in Bologna first of Agostino Carracci and, after the latter's death in 1602, aggregated to the workshop of Giovanluigi Valesio, alongside the more modest Andrea Salmincio and in the orbit of the Accademia of Mirandola. Gatti's oeuvre is relatively extensive; from the 140 prints described by Bartsch, Rapetti has come to count up to 167, listed in chronological order, of which 151 are dated and signed, five undated but signed, and 11 only attributed. Some of them are said to be extremely rare by Ticozzi and Bartsch. Bibliografia Bartsch XIX.10.28. Cfr.
Logo Maremagnum fr