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Tabula Asiae XI

Tabula Asiae XI | Gravures | RUSCELLI Girolamo

Gravures
RUSCELLI Girolamo
1561
325,00 €
(Roma, Italie)

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Détails

  • Année
  • 1561
  • Format
  • 260 X 185
  • Graveurs
  • RUSCELLI Girolamo
  • Thème
  • Indocina
  • Langues
  • Italien

Description

Mappa dettagliata dell'India, dell'Oceano Indiano e della penisola malese, che riflette l'antica credenza in una terra chiusa nell'Oceano Indiano. La mappa dell'Indocina di Ruscelli su proiezione trapezoidale è basata sul lavoro di Tolomeo e Giacomo Gastaldi, e raffigura l'India e la massa terrestre a sud e ad ovest della Cina come era percepita da molti cartografi dell'epoca. La mappa copre una vasta area che parte dal fiume Gange a ovest, estendendosi fino alla Cina, alla Birmania, al Vietnam e al Mar Cinese. Si estende dalle montagne dell'Himalaya a nord-sud fino alla punta della penisola malese e di nuovo a ovest, suggerendo l'opinione di molti, a cominciare da Tolomeo, che l'Oceano Indiano fosse senza sbocco sul mare. Sono raffigurati numerosi sistemi fluviali e catene montuose e molte città sono nominate. Carta tratta dalla Geographia di Claudio Tolomeo, a cura di Girolamo Ruscelli, pubblicata in Venezia in più edizioni tra il 1561 ed il 1598. La carta è basata sulla “Geografia” di Giacomo Gastaldi (1548), che probabilmente disegnò personalmente anche queste mappe, che vennero incise dai fratelli Livio e Giulio Sanuto. La peculiarità di queste mappe è che sono incise due per lastra e successivamente tagliate; questo il motivo per cui il segno del rame appare solo in tre lati della mappa. Il testo del Ruscelli e le sue carte sono considerate come il miglior atlante moderno fino alla prima versione del Theatrum Orbis Terrarum di Abraham Ortelius (1570). Solo la loro larga diffusione ne impedisce una valutazione sostenuta nel mercato antiquario. L'opera infatti ebbe una prima stesura nel 1561, stampata da Vincenzo Valgrisi che ne curò anche la ristampa del 1562. Tre sono le edizioni firmate da Giordano Ziletti (due nel 1564 e una del 1574), mentre nel 1597 viene edita dai fratelli Calignani. Tutte queste edizioni contengono 64 tavole. Nel 1598 e 1599 vengono alla luce le due edizioni curate da Giuseppe Rosaccio e stampate dagli Eredi di Melchior Sessa. Queste ultime due edizioni comprendono 69 tavole; sono infatti aggiunte la carta del planisfero e dei continenti di Rosaccio. Acquaforte e bulino, finemente colorata a mano, in ottimo stato di conservazione.

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