WETZEL JOHANN JACOB. Le Faubourg de Vico à Come. Zurigo, Orell Fussli & Compagnie, 1822.
WETZEL JOHANN JACOB. Le Faubourg de Vico à Come. Zurigo, Orell Fussli & Compagnie, 1822. | Gravures |
WETZEL JOHANN JACOB. Le Faubourg de Vico à Come. Zurigo, Orell Fussli & Compagnie, 1822.
WETZEL JOHANN JACOB. Le Faubourg de Vico à Come. Zurigo, Orell Fussli & Compagnie, 1822. | Gravures |
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Détails
Description
Incisione all'acquatinta stampata a colori e rifinita a mano all'epoca (270 x 190 mm). Preparata all'origine senza i margini e applicata su cartoncino.
Incisione all'acquatinta di Franz Hegi (1774-1850) da disegno "d'après nature" di Johann Jacob Wetzel, che raffigura una bella veduta di Borgo Vico, tratta dall'album "Voyage pittoresque au lac de Come" pubblicato a Zurigo da Orell Fussli nel 1822, che comprende 15 vedute fra le più belle e suggestive del Lago di Como.
Margheritis, Sinistri, Invernizzi, Peverelli, Il Lago di Como nelle antiche stampe, serie n. 8, n. 71. Larius, vol. 3, cartella 11.
Johann Jacob Wetzel (Hirslanden, Zurigo 1781 - Richters 1834), figlio di un tornitore, già a 13 anni colorava stampe dal Bleuer, quindi dal Walser a Herison, con i due famosi Lory. Nel 1809 è a Neuchatel con i Lory a colorire il grande Voyage Pittoresque de Geneve... dell'Osterwald. La sua predilezione per la trasparenza dell'acquerello, rispetto all'opacità della tempera, lo resero insuperabile; dal 1810 è a Zurigo in proprio, dove divenne famoso dapprima con le vedute dei laghi svizzeri, edita da Orell & Fussli (1819-27, ben 14 dispense) quindi passò ai laghi insubrici, Lario (1822), Verbano e Cresio (1823), Garda (1824). Le 15 vedute del Voyage pittoresque au lac de Come uscirono nel 1822, appena 4 anni prima della circolazione dei primi battelli a vapore sulle acque limpide del lago. Dice il suo primo biografo, G.W.Hardmeyer (1838), che il talento del Wetzel si sviluppò con piena energia quando scoprì il cielo dell'Italia settentrionale. Il Wetzel disegnava e dipingeva le sue vedute "d'aprés nature", per poi affidarle agli incisori: Hegi, Hurlimann, Kalin, Rordorf; quindi, sui fogli incisi, stendeva i suoi raffinati colori all'acquerello.