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Adolf Hitler. Una emozione incarnata per una interpretazione filosofica del nazionalsocialismo

Libri antichi e moderni
Massimo De Angelis
Rubbettino, 2013
15,20 € 16,00 €
(Soveria Mannelli, Italia)
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 2013
  • ISBN
  • 9788849835922
  • Autore
  • Massimo De Angelis
  • Pagine
  • 183
  • Collana
  • Varia
  • Editori
  • Rubbettino
  • Soggetto
  • Hitler, Adolf, Filosofia contemporanea, Nazismo, Ideologie e movimenti politici di estrema destra, Storia d’Europa, Biografie: personaggi storici, politici e militari, Filosofia occidentale: dal 1800 in poi
  • Stato di conservazione
  • Nuovo
  • Lingue
  • Italiano
  • Legatura
  • Brossura
  • Condizioni
  • Nuovo

Descrizione

Adolf Hitler, il movimento nazionalsocialista, e il rapporto di questo con il bolscevismo sono qui rivisitati alla luce del pensiero delle emozioni. Attraverso la rilettura di "Essere e Tempo" di Martin Heidegger e approfondita ricognizione dell'opera di Ernst Nolte, si individua nella "paura" e, più in profondità, nella "angoscia" di fronte al "nulla" l'emozione fondamentale che improntò di sé quel movimento politico e un'intera epoca. Si coglie così lo stretto rapporto filosofico tra il pensiero di Heidegger e il nazionalsocialismo e il significato filosofico della guerra civile europea. Attraverso questa chiave si giunge a una comprensione originale del perché Hitler è ancora, per la Germania e per l'Europa, un "passato che non passa" e in quale senso l'Olocausto rappresenta davvero un crimine "unico" contro l'uomo. Prefazione di Ernst Nolte.

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