Aegidii Bossii patritii Mediolanensis,. Tractatus varii, qui omnem fere criminalem materiam excellenti doctrina complectuntur, & in quibus plurima ad Fiscum, & ad Principes auctoritatem, ac potestatem,. explicantur. Vna cum indice rerum, verborum, et sententiarum mirabilium copiosissimo. Quae omnia recenti hac nostra editione diligentissime expolita sunt, accuratissimeque elaborata.
Aegidii Bossii patritii Mediolanensis,. Tractatus varii, qui omnem fere criminalem materiam excellenti doctrina complectuntur, & in quibus plurima ad Fiscum, & ad Principes auctoritatem, ac potestatem,. explicantur. Vna cum indice rerum, verborum, et sententiarum mirabilium copiosissimo. Quae omnia recenti hac nostra editione diligentissime expolita sunt, accuratissimeque elaborata.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1574
- Luogo di stampa
- Venetiis
- Autore
- Bossi, Egidio.
- Editori
- Apud haeredes Ioannis Mariae Bonelli
- Sovracoperta
- False
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
In-4° (200 x 145 mm.), pp. (80), 410, bella marca tipografica, legatura del secolo XVIII in mezza pergamena ed angoli, piatti in carta decorata, titolo in oro su tassello al dorso. Alcune abrasioni con piccole mancanze ai piatti. Opera fondamentale di Egidio Bossi, giurista milanese (1488-1546), i Tractatus varii editi a Venezia nel 1562 sono più di cento titoli che, illustrando con l'ausilio di pareri illustri e di indubbie decisioni giudiziali le maggiori cause di controversia in tema di diritto penale, compendiano la migliore dottrina criminale del tempo. Cinque dei suoi tractatus si riferiscono direttamente alla tortura: De iudiciis et considerationibus ante torturam; De tortura; De confessis per torturam ac effectu torturae; De tortura testium; De tortura accusatoris. Nel De tortura accusatoris affronta un tema abitualmente sorvolato dagli altri giuristi, circa la consuetudine di sottoporre a tortura l'accusatore; egli al contrario, per ragioni di completezza ('ut nihil pro viribus meis omittatur'), gli dedica un titolo apposito. Nel De iudiciis et considerationibus ante torturam tratta della applicazione della tortura a consiglieri, priori, podestà e funzionari politici in genere, considerati immuni dalla dottrina comune.