Architettura: il duplice sguardo su vita e morte
Architettura: il duplice sguardo su vita e morte
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2000
- ISBN
- 9788871158235
- Luogo di stampa
- Padova
- Editori
- Il Poligrafo
- Formato
- Mm 220x220
- Curatore
- Leoni, Marina - Pigafetta, Giorgio
- Soggetto
- Storia Architettura Contemporanea, Architetti Contemporanei, Morte Rappresentazione, "L'architettura "L'architettura è fatta per la vita. Essa ignora, la morte perché è destinata, sempre e ancora, ad accogliere 'gente nuova'. È lo scenario artificiale che, l'uomo costruisce per custodire, momentaneamente, il proprio corpo esposto al pericolo della natura. Rappresenta, un guscio di sicurezza nel quale nascere, vivere, morire". Così Giorgio Pigafetta descrive la relazione, ambivalente che da sempre lega architettura e architetture, concrete alla "più vuota della immagini", a quella percezione angosciosa della caducità dell'esistenza che, risulta inscritta nella coscienza di ogni essere umano. I saggi, qui proposti affrontano le differenti declinazioni della, relazione fra architettura e coscienza e rappresentazione della, morte, partendo dalle implicazioni teoriche più rilevanti per la, disciplina e incrociando echi e rimandi storici, significati di monumenti e di edifici, considerazioni estetiche e filosofiche come quelle di Goethe e, Valéry, a margine di progetti e realizzazioni di epoche diverse. Una, riflessione finale è dedicata all'attività di tre autori, contemporanei che si sono occupati di architetture funebri con, esiti destinati ad influenzare il dibattito sul tema: Gianni, Braghieri, Antonio Monestiroli, Paolo Zermani.
Descrizione
"Anfione e Zeto" collana di architettura diretta da Margherita Petranzan - Brossura originale con bandelle, 113 pagine con illustrazioni in nero nel testo. DVD allegato in chiusura. Copia in condizioni di nuovo.