Questo sito usa cookie di analytics per raccogliere dati in forma aggregata e cookie di terze parti per migliorare l'esperienza utente.
Leggi l'Informativa Cookie Policy completa.

Sei in possesso di una Carta del Docente o di un Buono 18App? Scopri come usarli su Maremagnum!

Libri antichi e moderni

Walton Brian - Castell Edmund

Biblia Sacra Polyglotta, Complectentia Textus Originales, Hebraicum, cum Pentateucho Samaritano, Chaldaicum, Graecum. Versionumque antiquarum, Samaritanae, Graecae LXXII Interp. Chaldaicae, Syriacae, Arabicae, Aethiopicae, Persicae, Vulg. Lat. Quicquid comparari poterat. Cum Textuum, & Versionum Orientalium Translationibus Latinis. Ex Vetustissimis Mss. Undique Conquisitis, optimiisque Exemplaribus impressis, summâ fide collatis. Segue: Lexicon heptaglotton, Hebraicum, Chaldaicum, Syriacum, .

Imprimebat Thomas Roycroft, 1655

12000,00 €

Xodo Libreria Antiquaria

(Torino, Italia)

Parla con il Libraio

Metodi di Pagamento

Dettagli

Anno di pubblicazione
1655
Luogo di stampa
Londini
Editori
Imprimebat Thomas Roycroft
Curatore
Walton Brian - Castell Edmund
Soggetto
Bibbia
Sovracoperta
No
Copia autografata
No
Print on demand
No
Condizioni
Usato
Prima edizione
No

Descrizione

Otto volumi in folio imperiale (44,5 x 27,5 cm), sei per la Bibbia poliglotta e due per il lessico, pp. (12), 53, 38,102, (2),865; 889, (1), 29, (1); 447, (1),389,227,149, (1); 87, (5),128,23, 19, (1),159, 390; 983, (1); 72, 56, 98 ( i.e. 68), 80, 196,140,58, 36, 36, 98 (i.e 74), (2), ritratto di Walton in antiporta inciso da Lombart, titolo entro ricca bordura architettonica inciso da Wenceslaus Hollar, secondo frontespizio in rosso e nero, una tavola a doppia pagina raffigurante la grande carta corografica della Terra Santa, la pianta del tempio di Gerusalemme, l'antica pianta di Gerusalemme su doppia pagina, altre tavole a doppia pagina raffiguranti l'interno del tempio e alcuni oggetti sacri, alcune illustrazioni xilografiche nel testo; ritratto dell'autore all'antiporta, (8), 4008 colonne, testo su tre colonne, legature uniformi per entrambe le opere in piena pelle coeva, dorso a sette nervi, titolo e fregi ai dorsi, ai piatti cornice lineare in oro racchiude una seconda cornice in duplice filetto in oro con decori di volute floreali ai quattro angoli. Tagli rossi. Restauro alla cuffia e alla cerniera superiore del primo volume, difetti alle cuffie maggiormente accentuate ai volumi secondo e terzo. La cerniera inferiore del secondo volume del Lexicon presenta una sfessura di 5/6 cm. Bellissimo esemplare ad ampi margini, interamente 'reglé' in rosso. Prima edizione in prima tiratura nella cosidetta versione 'repubblicana' riconoscibile dalla prefazione di Walton, che al verso della carta C2 reca la scritta: 'Primo autem commemorandi,.') Considerata uno dei più importanti capolavori della tipografia e dell'erudizione biblica inglese del XVII secolo, la Bibbia Poliglotta di Walton si distingue per la sua eccezionale ampiezza, completezza testuale e rigore filologico, superando tutte le edizioni precedenti, incluse le rinomate Bibbie Complutense e Parigina. Ideata e curata da Brian Walton (1600-1661), erudito e vescovo anglicano di Chester, l'opera si contraddistingue per l'inclusione di testi biblici in un numero eccezionale di lingue: latino, greco, ebraico, aramaico (caldeo), siriaco, arabo, samaritano, persiano ed etiopico. Fra i testi più rari si segnalano il Libro etiopico dei Salmi, il Cantico dei Cantici in etiopico, il Nuovo Testamento arabo e i Vangeli in persiano. L'intento di Walton era ambizioso: realizzare una Bibbia poliglotta che fosse non solo la più completa mai stampata, ma anche la più avanzata dal punto di vista critico e filologico. A introdurre l'opera sono i lunghi Prolegomena scritti dallo stesso Walton, che offrono un'esauriente panoramica sullo stato della cultura biblica e orientale del tempo. A rendere possibile la realizzazione di questo colossale progetto fu il lavoro congiunto di numerosi studiosi di prim'ordine. Tra essi si annoverano l'arcivescovo James Ussher, Dean Fuller, i professori di Cambridge Wheelocke, Castell e Lightfoot, e quelli di Oxford Pococke, Greaves, Sanderson e Thomas Hyde. Una novità assoluta, anche sotto il profilo commerciale, fu l'adozione del sistema di stampa per associazione ideato da Walton: un meccanismo proto-editoriale simile all'odierno crowdfunding. I sottoscrittori versavano anticipatamente una somma in cambio della futura consegna dell'opera, diventando così azionisti. Questo sistema permise a Walton di raccogliere fondi per circa 800 copie ancor prima dell'inizio della stampa. La stampa vera e propria, affidata a Thomas Roycroft, iniziò nel 1653, anche se i caratteri tipografici erano già apparsi nel 1652 in un esemplare di prova recante il marchio Flesher, e non Roycroft. I sei volumi furono pubblicati progressivamente: il primo nel settembre 1654, il secondo nel luglio 1655, il terzo nel luglio 1656, e i restanti tre nel 1657. Dal punto di vista tecnico, la stampa venne effettuata con due presse simultaneamente e, sebbene la qualità dei caratteri fosse disomogenea - con il greco giudicato particolarmente sgraziato - l'impresa tipografica fu giudicata 'sorprendente' dallo storico della stampa E. Rowe Mores. Un altro aspetto rilevante dell'opera è l'utilizzo delle varianti testuali tratte dal Codice Alessandrino (contrassegnato con la sigla A), uno dei più antichi e importanti manoscritti greci della Bibbia. Inoltre, per la prima volta vi compare il Pentateuco giudeo-persiano, traslitterato in caratteri arabi e tradotto in latino da Thomas Hyde. La realizzazione della Bibbia fu resa possibile anche grazie al sostegno politico di Oliver Cromwell, che concesse l'importazione della carta in esenzione da dazi. Tale contributo venne riconosciuto apertamente nella prima prefazione dell'opera, detta 'repubblicana', mentre la seconda edizione, pubblicata dopo la Restaurazione degli Stuart nel 1660, minimizzò il ruolo di Cromwell e in alcuni esemplari introdusse una dedica a Carlo II. La nuova versione 'lealista' fu però oggetto di censura ecclesiastica: nel 1663 la Bibbia fu inserita nell'Index Librorum Prohibitorum dalla Sacra Congregazione dell'Indice. (Index …Roma, 1667, p. 14) Un importante completamento dell'opera fu pubblicato nel 1669 con l'uscita del Lexicon Heptaglotton Hebraicum, Chaldaicum, Syriacum, Samaritanum, Aethiopicum, Arabicum, et Persicum di Edmund Castell, che Walton aveva già annunciato nella prefazione della Bibbia. Sebbene non faccia parte integrante del corpo della Bibbia, il lessico costituisce un prezioso strumento complementare. La Bibbia e il lessico formano così una collezione imponente che rimane un punto di riferimento per lo studio del testo biblico e delle lingue orientali. Darlow and Moule 5130 and 1446;
Logo Maremagnum it