Canne. Descrizione di una Battaglia
Canne. Descrizione di una Battaglia
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Dettagli
- Autore
- Bocchiola Massimo (Autore), Marco Sartori (Autore)
- Editori
- Mondadori (28 ottobre 2008) Collana: Le Scie Prima Ed.
- Soggetto
- Classica Ancient Rome Greece
- Descrizione
- Ottimo (fine)
- Descrizione
- H
- Sovracoperta
- True
- Stato di conservazione
- In ottimo stato
- Legatura
- Rilegato
- Copia autografata
- False
- Prima edizione
- False
Descrizione
8vo, rilegat. ed. in sovracopertsa, pp. 288, cm 13,5x20. Il 2 agosto 216 a.C. Ë la data pi˘ funesta nella storia della Roma repubblicana. L'esercito romano, guidato dai due consoli Lucio Emilio Paolo e Gaio Terenzio Varrone, si scontrÚ con quello cartaginese, comandato da Annibale, nella sanguinosa battaglia di Canne, uno dei fatti d'armi pi˘ famosi nella storia. Fu una catastrofe militare senza precedenti, le cui dimensioni, dopo ventidue secoli, non finiscono di stupire e sgomentare: secondo molti storia, il numero delle vittime fu pari a quello provocato dalle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki, ma alcuni studiosi sostengono che fu molto pi˘ alto. Eppure a Canne non c'erano armi da fuoco, nessun grosso calibro di artiglieria e, naturalmente, non c'erano gli aerei. Si combattË con dardi, pietre e giavellotti, armi bianche e primitive, zoccoli di cavalli, calci e morsi. L'esercito di Annibale riuscÏ a neutralizzare e ad annientare la potente macchina militare romana, dando ai suoi avversari uno scacco matto in tre mosse: sgominando la cavalleria, facendo flettere al centro le proprie fanterie, accerchiando il nemico. Quella di Canne Ë la battaglia pi˘ studiata dai generali e dagli esperti di storia militare perchÈ rappresenta lo scontro campale per eccellenza, l'apoteosi della scaltrezza e della duttilit‡ di manovra di un esercito in guerra e il suo fascino grandioso e sinistro continua ancora oggi a suscitare interesse nei lettori.