Canzone in lode del Pino . citata nel Vocabolario degli Accademici della Crusca
Canzone in lode del Pino . citata nel Vocabolario degli Accademici della Crusca
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1831
- Luogo di stampa
- In Firenze,
- Autore
- Salviati, Lionardo
- Pagine
- cc. [6].
- Editori
- s. n.,
- Formato
- in 8°,
- Soggetto
- Letteratura AnticaDialettali e Storia Locale
- Descrizione
- cartonato moderno, conservato il piatto anteriore della brossura originale,
Descrizione
LIBROEdizione originale molto rara.CON AUTOGRAFO.Bell’esemplare pregiato, al piatto anteriore della brossura originale, da invio autografo del curatore, il conte Alessandro Mortara, all'abate Giuseppe Manuzzi, membro dell'Accademia della Crusca.Curioso poemetto del Salviati, rimasto a lungo inedito a causa della sua scurrilità, nonostante l’utilizzo che ne fecero gli Accademici della Crusca nella redazione del Vocabolario. La versione stampata è tratta direttamente dall’autografo, come avverte la nota al lettore: «Io l’ho tratta da un testo a penna della libreria Magliabechiana, segnato fra’ mss. della classe VII. di numero 306, il quale contiene tutte le rime del Salviati, ed è creduto autografo». La lode all’albero di pino cela, naturalmente, l’argomento sessuale e goliardico: «Deh venite, Donne, a vedere / Come tosto m’è cresciuto, / Com’è grosso e pannocchiuto / Il pin ch’ho nel mio podere» (vv. 1-4). Secondo Razzolini - Bacchi della Lega, si tratta di un’edizione «di pochissimi esemplari, fatta in Londra per cura di Alessandro Mortara», mentre il Gamba lo vuole stampato a Venezia «in 24 soli esemplari in Carte distinte, uno de’ quali in pergamena». L’invio autografo di Mortara «Londra, il dì 1° di dicembre al 1843», potrebbe avvalorare l’ipotesi di una stampa londinese.L. Razzolini, - A. Bacchi della Lega, Bibliografia dei testi di lingua a stampa citati dagli Accademici della Crusca, p. 306; B. Gamba, Serie dei testi di lingua, p. 265.
Edizione: edizione originale molto rara.