«Ci restano le citazioni». L'opera di Agostino Venanzio Reali
«Ci restano le citazioni». L'opera di Agostino Venanzio Reali
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2021
- ISBN
- 9788849868272
- Pagine
- 188
- Collana
- Iride
- Editori
- Rubbettino
- Formato
- 215×155×20
- Curatore
- Anna Maria Tamburini, Bruno Bartoletti
- Soggetto
- Reali, Agostino Venanzio, Studi letterari: 1900–2000 ca., Studi letterari: poesia e poeti, Italiano
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Nuovo
Descrizione
"Ci restano le citazioni", così si intitola una poesia della raccolta Congedo in cui, insieme a Quasimodo e a Dante, Agostino Venanzio Reali cita anche se stesso. Ci restano le citazioni, scrive, ma non perché egli viva il disagio dell'epigono, non perché già tutto sia stato detto. Il fatto è che la parola umana è sentita troppo povera se lontana dalla scintilla del divino. La natura così decisamente intertestuale dell'opera di Reali non ha nulla di accademico, se pure colta; serve invece al confronto nel momento in cui la citazione solleva le grandi domande che accomunano gli autori. I contributi raccolti nel volume indagano l'opera letteraria e artistica sotto punti di vista diversi e diversificati, con il concorso di studiosi e autori che - muovendo da orizzonti culturali, sensibilità, interessi in tanti casi e per tanti aspetti anche molto vicini, in alcuni altri sicuramente lontani - aprono ulteriori e interessanti prospettive ermeneutiche. Il che offre il vantaggio della ricchezza di una visione più ampia, dal punto di vista della ricerca letteraria, artistica, biblica e filosofico-teologica.