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Cinici. L'uomo rasato

Libri antichi e moderni
Anatolij Marienhof, Renzo Oliva
Robin, 2025
19,00 € 20,00 €
(Torino, Italia)
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 2025
  • ISBN
  • 9791257142018
  • Autore
  • Anatolij Marienhof
  • Pagine
  • 276
  • Collana
  • Biblioteca del vascello
  • Editori
  • Robin
  • Formato
  • 230×151×16
  • Curatore
  • Renzo Oliva
  • Soggetto
  • Narrativa classica: generale e letteraria
  • Stato di conservazione
  • Nuovo
  • Lingue
  • Italiano
  • Legatura
  • Brossura
  • Condizioni
  • Nuovo

Descrizione

I Cinici sono i discendenti dei lisnie ljudi, degli “uomini superflui”, intellettuali borghesi, ritiratisi in una sorta di “emigrazione interna”, che vivono “un’esistenza riflessa”, che non sono riusciti ad adattarsi ai nuovi tempi, e che la Rivoluzione inevitabilmente stritolerà – per usare una metafora cara a Marienhof – col suo “tritacarne”. Ma “cinici” sono altresì gli altri, dal nepman che sfrutta la miseria della popolazione per fare affari al funzionario governativo che si gode i suoi privilegi. Josif Brodskij ha fatto notare come Marienhof sia il primo ad applicare la tecnica del Kinoglaz, del montaggio cinematografico, a quell’epoca assai in auge, grazie agli esperimenti di Dziga Vertvov, l’“uomo con la cinecamera”, ai fotomontaggi di Aleksandr Rodcenko e al “montaggio delle attrazioni” di Ejzenstein. Ne "L’uomo rasato" Marienhof ha messo insieme temi a lui cari, creando un quadro più complesso, più articolato che in Cinici. Sulla trama grottescamente realistica, aneddotica, della relazione ambigua – non esente da masochismo – tra il protagonista e un suo amico, che si conclude con l’impiccagione di quest’ultimo, l’autore sforna di continuo metafore, immagini bizzarre e dissacratorie che ricordano Gogol’ e l’espressionismo.

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