Colloqui
Colloqui | Libri antichi e moderni | Borsi Giosuè
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1926
- Luogo di stampa
- Torino
- Autore
- Borsi Giosuè
- Editori
- Società Editrice Internazionale
- Soggetto
- Letteratura italiana del '900, Religione cattolica, Spiritualità
- Sovracoperta
- False
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
In-16°, pp. XI, 244, brossura editoriale. Ritratto del Borsi all'antiporta. Una firma e una dedica del tempo. Lievi fioriture. Bell'esemplare. 33° migliaio dell'opera forse più nota dello scrittore, perito in combattimento a Zagora, sul Monte Cucco, nel 1915. Nota preliminare di Giovanni Giovannozzi. 'Giosuè Borsi, giornalista, poeta, apologeta, più che per il valore letterario della sua opera (per altro non trascurabile) acquistò notorietà per la conversione dall'agnosticismo religioso e dall'anticlericalismo al più ardente cattolicesimo, e per la morte in combattimento nella prima guerra mondiale' (Laterza, 1966, vol. I, pag. 450). 'Ebbe vasta eco la sua totale conversione al cattolicesimo, dopo una serie di lutti familiari, e di turbamenti per la tragica situazione dell'Europa alla vigilia della prima guerra mondiale, documentati nelle 'Confessioni a Giulia', nei 'Colloqui' e in 'Colloqui scritti al fronte'. In queste opere del Borsi convertito, molti videro, anche in riferimento alla struttura autobiografica e di 'colloquio' dei testi, un richiamo alla figura e alla esperienza agostiniane. Soprattutto dopo la morte, esemplare, da volontario nella grande guerra, divennero messaggio di una sincera esperienza spirituale' (Vallecchi, 1974: pag. 191).