Da LEONE XIII a Francesco CRISPI. Il Cardinale d'HOHENLOHE nella VITA ITALIANA. 2ª ed. riv. e aum.
Da LEONE XIII a Francesco CRISPI. Il Cardinale d'HOHENLOHE nella VITA ITALIANA. 2ª ed. riv. e aum.
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1907
- Luogo di stampa
- Torino
- Autore
- Levi Primo (L'Italico) (Ferrara 1853- Roma 1917)
- Editori
- S.T.E.N. [già Roux e Viarengo ed.]
- Soggetto
- Antigesuitica - Anticuria - Ed. torinesi
- Lingue
- Italiano
Descrizione
In-8° (cm. 22,5), br. ed., pp. 50, (2), con 1 RITR. e 1 TAVOLA n.t. (stupenda raffiguraz. caricaturale, riprod. di una stampa del 1690 sui diabolici misfatti dei Gesuiti). Ancora intonso. Gustav Adolf von HOHENLOHE-Schillingsfürst (Rothenburg ob der Tauber 1823 - Roma 1896), cardinale dal 1866, al Concilio Vaticano I si distinse per la propria opposizione all'accettazione del dogma dell'infallibilità del papa ma a votazione positiva avvenuta, accettò comunque di il verdetto. Dopo il crollo dello Stato Pontificio nel 1870, si recò stabilmente in Germania. La Curia romana lo rifiutò quando Bismarck lo propose nel 1872 come ambasciatore e nel 1883 lo costrinse a dimettersi dalla sede cardinalizia episcopale per regredire a cardinale-presbitero. Caldeggiò la conciliazione con lo Stato italiano. Venerò Rosmini, avversò strenuamente i Gesuiti, fu amico dell'ironico e pungente scapigliato milanese Carlo Dossi. Fu esposto alla pubblica venerazione nella sua chiesa titolare di San Lorenzo in Lucina Non comune.